La galleria porterà il traffico fuori dalla Valtrompia, ma dove finiranno le auto una volta raggiunta Concesio? È una delle questioni ancora aperte sul futuro raccordo autostradale. Per evitare che la rotatoria del Panpepato diventi un imbuto, Anas sta studiando un collegamento di circa 800 metri che permetterebbe di bypassarla. Lo ha annunciato ieri, durante un’esercitazione sanitaria in uno dei cantieri dell’opera all’imbocco della galleria di Sarezzo, il presidente della Comunità montana Massimo Ottelli.
L’idea
La soluzione ipotizzata prevede un tratto in trincea e rampe di ingresso e uscita per consentire ai veicoli di immettersi sulla SP19 senza passare dalla rotatoria. «È una questione che abbiamo sul tavolo - ha spiegato Ottelli –. Anas ha già iniziato uno studio preliminare e stiamo cercando le risorse. Siamo fiduciosi». Intanto i lavori del raccordo procedono, per dirla con le parole del presidente, «in modo spedito»: la Salc impiega circa 250-260 addetti distribuiti nei tre cantieri e la conclusione è prevista entro fine 2029.
L’esercitazione

L’occasione per fare il punto è stata la seconda esercitazione dedicata alla gestione sanitaria dei traumatizzati, parte di un programma di preparazione alle emergenze. Dopo una sessione teorica nella sede dei vigili del fuoco, 45 pompieri e dieci lavoratori della Salc, che sta realizzando il raccordo, hanno affrontato cinque scenari pratici suddivisi in gruppi e affiancati dagli istruttori. Tra le manovre simulate il controllo delle emorragie e l’impiego del tourniquet, dispositivo per arrestare gravi sanguinamenti agli arti. La formazione sanitaria è stata curata da dall’Areu con il contributo dell’Ambulanza di Villa Carcina, Valtrompia Soccorso, Cosp di Bovezzo e Croce bianca di Lumezzane.
Presente Fabio Arrighini, coordinatore del 118 di Brescia. «Non sempre siamo noi ad arrivare per primi, così come non sempre lo sono i colleghi di Areu - ha osservato Michele Paderno, ispettore antincendi del Comando provinciale dei vigili del fuoco -. Dobbiamo sapere cosa fare in attesa dell’altra componente». Il cantiere è stato scelto come ambiente realistico per esercitarsi, senza simulare un’emergenza tecnica in galleria.



