Cronaca

Fotovoltaico su una maxi area agricola: c’è un progetto a Bedizzole

L’ha presentato Verbund Green Power Italia su un’area da 36 campi di calcio. Via alle osservazioni. Il sindaco: «Ben poco possiamo rispetto a questi impianti. Bisogna anche guardare alla realtà. L’agricoltura oggi è bistrattata: chi coltiva spesso non ha reddito»
Alice Scalfi
L'area interessata dall'operazione
L'area interessata dall'operazione

Trentasei campi da calcio. È l’estensione dei terreni agricoli che potrebbero essere occupati da un nuovo impianto fotovoltaico progettato a Bedizzole, di fronte alla ex Faeco. A promuoverlo è Verbund Green Power Italia, che ha avviato l’iter autorizzativo per realizzare un impianto da 16,2 megawatt. Secondo le stime della stessa società, produrrebbe ogni anno circa 24 GWh di energia elettrica, pari al fabbisogno di circa ottomila famiglie, ma comporterebbe anche la trasformazione di circa 25,9 ettari di suolo oggi destinato prevalentemente a seminativi.

Come sarà

Il progetto, depositato in Provincia nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale e dell’Autorizzazione Unica, interessa un’area a est di Ponte San Marco e prevede l’installazione di circa 26.780 pannelli fotovoltaici su strutture mobili, oltre alle cabine elettriche, alla viabilità interna e al cavidotto che collegherà l’impianto alla cabina primaria di Calcinato, per l’immissione dell’energia prodotta nella rete elettrica nazionale. Le opere di connessione interesseranno quindi anche il territorio del comune confinante. La realizzazione dell’opera richiederebbe circa sei mesi di cantiere.

Nel complesso risultano coinvolte alcune decine di particelle catastali e una ventina di proprietari e altri soggetti, tra cui privati e aziende, il Comune di Calcinato e il Consorzio di bonifica Medio Chiese. La stessa documentazione prodotta dai proponenti individua nella sottrazione di suolo agricolo il principale effetto dell’intervento, mentre ritiene mitigabili gli altri impatti attraverso fasce alberate, siepi e monitoraggi ambientali. Il progetto prevede inoltre il mantenimento di aree verdi e interventi di inserimento paesaggistico lungo il perimetro dell’impianto.

Procedura

L’iter autorizzativo è però soltanto all’inizio. La Provincia ha pubblicato l’avvio del procedimento e fino al 28 agosto cittadini, proprietari ed enti interessati potranno presentare osservazioni. La documentazione sarà quindi esaminata dagli enti chiamati a esprimere i rispettivi pareri nell’ambito della Conferenza dei servizi e della Valutazione di impatto ambientale, al termine delle quali sarà deciso se autorizzare o meno l’impianto.

Anche i Comuni saranno chiamati a dire la propria. E il sindaco di Bedizzole Giovanni Cottini non nasconde un certo rammarico: «Ben poco possiamo rispetto a questi impianti – osserva –. La contrarietà riguarda soprattutto il consumo di suolo agricolo, ma bisogna anche guardare alla realtà. L’agricoltura oggi è bistrattata: chi coltiva spesso non ha reddito. Per questo è comprensibile che un proprietario scelga di vendere o destinare i terreni a questi impianti. La scelta si comprende, ma dal punto di vista etico vedere i nostri terreni agricoli convertiti fa pensare».

Il primo cittadino ricorda inoltre che sul territorio è già stato presentato un altro progetto per un impianto fotovoltaico nell’area agricola di fronte all’Italmark. «Anche questo avrebbe un impatto importante, qualora non ci fosse un ripensamento. Noi possiamo chiedere compensazioni e mitigazioni, tutto qui». Il Comune esaminerà ora la documentazione e valuterà eventuali osservazioni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...