Non si sono ancora spente le polemiche per il raduno abusivo di auto tuning e drifting che, tra venerdì e sabato, ha interessato il Bresciano e le province limitrofe. Nel frattempo proseguono senza sosta i servizi straordinari di controllo della circolazione stradale lungo la Sp237, con particolare attenzione al tratto delle Coste di Sant’Eusebio, una delle arterie più frequentate dai motociclisti durante i fine settimana.
L’attività rientra nella pianificazione predisposta dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Andrea Polichetti. Anche in questo weekend, sulla base di un’ordinanza del Questore, è stato quindi predisposto un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato a garantire la sicurezza della circolazione e a contrastare i comportamenti di guida più pericolosi.
Ai controlli hanno preso parte sabato e domenica, i Carabinieri, con pattuglie delle Compagnie di Salò e Gardone Val Trompia, gli agenti della Polizia di Stato, la Polizia Provinciale e la Locale del Consorzio Valle Sabbia, impegnati in un’azione coordinata lungo tutto il tratto. Al termine dell’operazione sono stati controllati 98 motoveicoli e 21 autovetture, mentre le persone identificate sono state complessivamente 126.
In totale sono state contestate 30 violazioni al Codice della Strada: undici per eccesso di velocità, sei per sorpasso vietato, sei per mancanza della copertura assicurativa, quattro per omessa revisione e tre per sosta vietata. I servizi straordinari di controllo saranno riproposti anche nei prossimi fine settimana.
I raduni abusivi
Nel frattempo continuano a far discutere le conseguenze del raduno abusivo che ha richiamato decine di vetture provenienti soprattutto da Germania, Austria e Svizzera, ritrovatesi tra Castiglione delle Stiviere, Lonato, Mazzano e Montichiari.
Sabato sera il primo punto di ritrovo è stato individuato nell'area dell’Iper Tosano di Castiglione delle Stiviere, dopo che il questore Paolo Sartori aveva disposto la chiusura preventiva dell’area del centro commerciale Il Leone di Lonato per impedirne l’utilizzo come luogo di concentramento. Non sono però mancati momenti di tensione: alcuni presenti hanno infatti danneggiato le auto di servizio delle forze dell’ordine e si sono rifiutati di lasciare l’area. Episodi per i quali la Questura di Brescia sta già predisponendo una serie di denunce nei confronti dei responsabili che sarebbero già stati individuati.



