Pugno di ferro contro la spettacolarizzazione delle corse in moto sulle Coste di Sant'Eusebio, «dove ormai gli incidenti, anche dalle gravi conseguenze, fanno registrare una frequenza divenuta inaccettabile»: è questa la posizione della Provincia di Brescia, che ha indetto oggi una conferenza stampa durante la quale presenta l’ordinanza permanente che sarà in vigore dall’1 luglio: il divieto di fermata e di sosta su tutto il tratto di Sp237 compreso tra Caino, Vallio Terme, Odolo e Agnosine.

Un provvedimento preso in accordo con la Prefettura, seguendo le indicazioni del Comitato per la Sicurezza. Successivamente, dall’1 agosto, si valuteranno i risultati e si deciderà come procedere. Se il provvedimento non dovesse dare risultati positivi, si potrebbero usare misure ancora più drastiche come la chiusura del tratto alle moto in alcune fasce orarie e in alcuni giorni della settimana. Ma la speranza è di non dover arrivare a tanto.
«La provincia – spiega il presidente della Provincia Emanuele Moraschini – lavora da tempo per aumentare la sicurezza della viabilità in tutto il territorio. Lo fa pur dovendo fare i conti con le ristrettezze economiche dovuto alla riforma Delrio. Con interventi strutturali controlli sulla strada e campagne di sensibilizzazione. Ma sulle coste a questo punto era inevitabile l'assunzione di provvedimenti per eliminare comportamenti a dir poco rischiosi».
Gli interventi
«È inconcepibile pensare alla strada delle Coste come a una pista – precisa il consigliere delegato alla Sicurezza, Daniele Mannatrizio - ed è inconcepibile spingersi oltre ogni limite e oltre ogni regola nel nome del divertimento che divertimento non è, visto che, come purtroppo ci raccontano le cronache, sempre più spesso, in realtà, produce feriti e morti. Quest’ordinanza è da vedere esclusivamente come una misura a favore dei motociclisti e non contro, in quanto sono questi ultimi, purtroppo, a pagare più frequentemente il prezzo più caro in termini di gravi lesioni e conseguenze letali».
Il comandante della Polizia provinciale, Dario Saleri ha parlato di uno «strumento in più a disposizione delle Forze di Polizia per contrastare questo fenomeno. Anche perché di controlli, soprattutto nel fine settimana, ne stiamo facendo parecchi. Eravamo presenti anche quando è avvenuto l’ultimo incidente mortale. Di multe ne abbiamo fatte parecchie, ma non è stato sufficiente».
I sindaci
A nome dei sindaci è intervenuto il primo cittadino di Caino, Cesare Sambrici: «Sono 12 anni che sono sindaco e quando succedono certe tragedie mi chiedo sempre se sia stato fatto il massimo. Credo che questa misura sia un passo molto importante, perché negli anni ne abbiamo provate tutte».



