Le immagini di queste ultime sere dei drift nelle zone industriali e nei parcheggi dei centri commerciali, teatro dei raduni illegali di auto truccate, hanno fatto il giro dei social, creando grande preoccupazione soprattutto tra le istituzioni. In molti si sono chiesti come mai le Forze dell’ordine non siano intervenute. In realtà non è andata così, perché carabinieri, poliziotti e agenti della Locale erano sul posto e si sono preoccupati in modo particolare di garantire l’incolumità delle persone. Non sono mancate però sequestri e sanzioni e le indagini continuano.
La manifestazione e le corse
I raduni illegali degli ultimi giorni – andati in scena tra Mazzano, Lonato, Desenzano, Montichiari e Brescia – sono legati allo svolgimento in atto, a Monzambano (Mantova), dell’annuale edizione 2026 della manifestazione automobilistica denominata Southern Gardasee SO.GA., che consiste in un evento espositivo di auto customizzate cui prendono parte migliaia di partecipanti, in gran parte provenienti dal Centro Europa.
Queste auto – nella scia di una regia organizzativa che si muove su canali social su cui vengono veicolate informazioni continuamente aggiornate anche sulla posizione delle pattuglie delle Forze di Polizia – hanno dato appunto luogo a estemporanei raduni notturni non autorizzati in aree industriali e parcheggi di centri commerciali. In questi contesti, i conducenti dei veicoli si sono esibiti in pericolose manovre di «drifting» alla presenza di centinaia di spettatori
I controlli
A seguito di determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto, il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto mirati servizi interforze (operativi fin dal 9 luglio) per intercettare queste pericolosissime manifestazioni illegali, assicurare una cornice di sicurezza agli altri utenti della strada, ma anche «agli incauti spettatori e agli stessi partecipanti, nonché adottare le necessarie misure di contrasto e repressione delle condotte accertate», si legge nel comunicato congiunto Questura-Carabinieri.
«In particolare, nella notte appena decorsa, equipaggi e Unità operative della Polizia di Stato (personale della Questura, della Polizia stradale e dei Reparti prevenzione crimine di Milano), dell’Arma dei Carabinieri e quelli della Polizia locale dei Comuni interessati hanno intercettato centinaia di veicoli, provenienti dalle Province di Mantova e Verona».
Difficile contesto operativo
A parlare di «difficile contesto operativo» sono le stesse Forze dell’ordine. Le Forze di Polizia sono riuscite comunque a gestire le conseguenze «dei flussi veicolari e delle esibizioni illegali, garantendo la sicurezza delle persone, la continuità della circolazione stradale e scongiurando incidenti».
Le difficili attività hanno permesso, finora, di identificare oltre 100 conducenti di auto truccate, quasi tutti stranieri, una decina dei quali con precedenti. Fino a questo momento sono stati elevati circa venti verbali di illecito amministrativo per violazioni al Codice della Strada e si è proceduto al sequestro amministrativo di 3 autovetture con targhe alterate ovvero fissate in modo da impedirne la riconoscibilità.
Indagini in corso
Sono tuttora in corso attività di accertamento e di verifica finalizzate alla contestazione di ulteriori illeciti e di reati specifici, anche attraverso l’analisi del copioso materiale video-fotografico acquisito dagli investigatori della Polizia di Stato e dei Carabinieri,
«Gli stessi spettatori che, anche riprendendo e diffondendo le immagini degli eventi, ovvero ostacolando le operazioni delle Forze di Polizia, hanno favorito l’effettuarsi di questa manifestazione illegale, dovranno risponderne di fronte alla Legge».




