Sede a Desenzano, i Vigili del fuoco volontari rispondono ai sindacati

Da una parte le richieste dei sindacati dei Vigili del fuoco alle istituzioni affinché venga istituita una sede permanente sul Basso Garda per far fronte alla situazione, soprattutto in vista dell’estate. Dall’altra la presa di posizione del presidente dell’Associazione amici dei Vigili del fuoco volontari di Desenzano, Alberto Pizzocolo, che è intervenuto «nell’interesse dei cittadini e del nostro distaccamento di Desenzano». Distaccamento – attivo dal 2003 – che come tanti altri in provincia di Brescia è composto da Vigili del fuoco volontari. Nel caso specifico sono 30 i pompieri attivi.
«Garantiscono ogni anno oltre 500 interventi di soccorso tecnico urgente, più di 110 già nei soli primi tre mesi del 2026, sottraendo tempo al lavoro e alla vita privata per scelta personale e senso civico – si legge nella nota del presidente del sodalizio –. Proprio nella giornata indicata dai sindacati come caso emblematico, il Distaccamento ha operato tra il giorno e la notte su tre interventi: la messa in sicurezza di alberi abbattuti dal forte vento, un incidente stradale e un incendio tetto a Puegnago del Garda. Quest’ultimo intervento, terminato alle prime ore del mattino seguente, si è rivelato particolarmente impegnativo, tanto da richiedere complessivamente l’impiego di due squadre permanenti e altre tre Volontarie compresa la nostra. Per raggiungerlo, la squadra di Desenzano ha percorso circa 30 minuti di strada: un dato concreto che i sindacati avrebbero fatto bene a inserire nella loro analisi»
I turni
«La difficoltà nella copertura dei turni diurni infrasettimanali non è una novità, né è una peculiarità di Desenzano: riguarda la quasi totalità dei distaccamenti Volontari della provincia (da Ponte di Legno a Verolanuova, da Palazzolo a Desenzano) -continua il presidente – quattro punti cardinali di una provincia che i sindacati sembrano conoscere meglio a parole che nei fatti».
L’attacco diretto
Dunque emerge una certa perplessità da parte dei volontari di Desenzano su questo tema. «Ma una risposta possibile: dopo oltre vent’anni di operatività in una struttura provvisoria, abbiamo recentemente ottenuto una sede in muratura – aggiunge Pizzocolo –. Che questa visibilità risulti appetibile per altri scopi non è un’accusa, è una domanda. La lasciamo aperta. Non sfugge, infine, un dettaglio che riteniamo rilevante: uno dei rappresentanti sindacali provinciali firmatari della nota è un ex Volontario del Distaccamento di Desenzano. Una circostanza che non costituisce di per sé un problema, ma che invita a chiedersi se la scelta di puntare i riflettori proprio su questo Distaccamento sia davvero dettata da ragioni operative o da una familiarità geografica che suggerisce altre riflessioni».
«Rafforzamento sì, ma serve un’analisi»
Ovviamente nessuno può essere contrario a un rafforzamento dei presidi sul territorio, ma per i volontari di Desenzano è necessario fare un’analisi: «Il Distaccamento di Castiglione delle Stiviere esercita già funzioni interprovinciali che includono alcuni comuni del basso Garda, e che la nuova sede permanente di Montichiari — già in fase di realizzazione — rappresenta la risposta strutturale al rafforzamento di quest'area – spiega ancora –. Chiediamo allora: che senso avrebbe aprire una terza sede permanente tra comuni confinanti? Quale logica operativa lo giustificherebbe, se non considerazioni che nulla hanno a che vedere con la distribuzione degli interventi sul territorio e la reale copertura dei Soccorsi? I dati sono dati: non sono opinioni, né comunicati che scelgono cosa citare e cosa omettere. Chi costruisce le proprie richieste su una rappresentazione parziale della realtà non indebolisce la nostra risposta: indebolisce la propria credibilità». Un altro attacco ai sindacati e al loro comunicato.
Overtourism
«Vi è poi un tema che i sindacati farebbero bene ad affrontare con la stessa urgenza ed attenzione che riservano alla nostra sede. Da mesi il Lago di Garda è al centro del dibattito nazionale sull'overtourism: milioni di presenze, traffico in costante crescita».
«Quella stessa energia potrebbe essere spesa per ottenere ciò che davvero servirebbe: postazioni aggiuntive temporanee sul lago per le attività di Soccorso. Postazioni che significherebbero nuovo personale di ruolo assegnato al territorio, turni di vigilanza aggiuntivi, e — non da ultimo — concrete opportunità per gli stessi iscritti sindacali. Una battaglia che avrebbe il merito di essere concreta, misurabile e nell'interesse di tutti: cittadini, lavoratori e territorio. Molto più utile di un comunicato costruito su dati selezionati».
Allievi
Con grande orgoglio il presidente aggiunge anche un dato sugli allievi, fiore all’occhiello di alcuni distaccamenti volontari. «Proprio in questo fine settimana quattro volontari di Desenzano, insieme a colleghi Volontari di Verolanuova e Palazzolo, si trovavano a Rovereto per partecipare al corso organizzato dalla Federazione dei Vigili del Fuoco Volontari del Trentino per la formazione di istruttori del gruppo allievi. Un modello, quello trentino, che l’Italia intera guarda con rispetto. Distaccamenti come quello di Desenzano — e come tutti i distaccamenti Volontari della provincia di Brescia — stanno lavorando in questi stessi giorni per intercettare l'interesse dei giovani del territorio verso il Volontariato nel Soccorso tecnico urgente: un’alternativa concreta, formativa. È questo il modo in cui si costruisce il futuro del Volontariato. Non con i comunicati stampa».
Una riforma che riconosca il volontariato
Rimarcando che su 23 sedi provinciali, 18 sono distaccamenti volontari, Pizzocolo e i volontari del Garda concludono: «Volontariato non è una soluzione provvisoria in attesa del personale permanente: è la colonna vertebrale del Soccorso tecnico in provincia di Brescia. Se si vuole affrontare seriamente il tema della sicurezza sul Garda, il punto di partenza non può che essere una riforma del Corpo nazionale che riconosca questa realtà in modo strutturale, senza strumentalizzare singoli episodi e senza utilizzare i Volontari come argomento retorico per tavoli negoziali. I 30 vigili del fuoco Volontari di Desenzano non cercano riconoscimenti. Cercano rispetto per il Servizio che svolgono ogni giorno. E il rispetto, in questo mestiere, si guadagna sul campo».
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