La povertà sul lago segue il calendario turistico un po’ al contrario. D’estate le richieste alla Caritas di Desenzano restano sostanzialmente stabili; per alcuni lavoratori stagionali, invece, la fase più critica arriva con la bassa stagione, quando viene meno il reddito. Nel frattempo emporio e Centro di ascolto continuano a garantire il servizio, anche nei mesi estivi.
«Dal punto di vista dei beneficiari non c’è una stagionalità marcata – spiega Stefano Brentel, componente del direttivo della Caritas di Desenzano –. Le famiglie che arrivano da noi hanno esigenze economiche precise».
Semmai il calendario del turismo si fa sentire quando inizia a scendere la stagione: chi lavora nella ricettività o nella ristorazione durante l’estate può contare in quei mesi su un reddito che viene meno. E allora le richieste di sostegno possono aumentare.
Funziona così: il primo passaggio resta il Centro di ascolto, dove si incontrano le famiglie e si valutano i bisogni. Da lì, per chi ha i requisiti, si apre l’accesso all’emporio della solidarietà: non un pacco alimentare già confezionato, ma una spesa scelta in autonomia con una tessera gratuita a punti. Nel 2025 ne hanno usufruito 236 famiglie, per 584 beneficiari, con circa 3mila carrelli serviti in 109 aperture.
L’emporio
Anche d’estate il servizio prosegue, pur con qualche adattamento. All’emporio durante l’anno ruotano circa 70 volontari; nei mesi estivi una cinquantina hanno dato disponibilità, tra ferie e impegni familiari. Luglio ha mantenuto la consueta frequenza, mentre ad agosto le aperture sono passate da due turni settimanali di tre ore a uno di quattro, oltre a una settimana di chiusura. La concentrazione si è fatta sentire: in un turno si è arrivati a 60 carrelli, contro i 25-30 abituali per apertura.
Il Centro di ascolto, invece, ha continuato a lavorare regolarmente con una ventina di volontari formati. È qui che vengono intercettate anche necessità che vanno oltre la spesa. Questa estate la Caritas ha sostenuto in modo mirato alcuni bambini e ragazzi per la partecipazione a campi scuola o per il pagamento di attività sportive, dando seguito a uno degli obiettivi indicati nel bilancio sociale 2025.
Nello stesso documento c’è anche l’intenzione di coinvolgere più efficacemente la comunità, volontari e donatori: in questa direzione vanno, per esempio, la partecipazione, a luglio, al Villaggio della solidarietà promosso dalla parrocchia del Duomo, con una quindicina di volontari, e il canale aperto con Visit Desenzano per il recupero delle eccedenze alimentari degli alberghi.
E infine c’è la novità di stagione: sta prendendo forma l’«angolo scuola» dell’emporio, con kit di cancelleria dalla prima elementare alla quinta superiore, sempre assegnati attraverso il sistema a punti. Un intervento costruito, ancora una volta, su esigenze concrete emerse nei colloqui. «Noi interveniamo sul bisogno quando emerge dall’ascolto – conclude Brentel –. Cerchiamo risposte precise, non iniziative a pioggia».



