Sempre più persone si siedono alla tavolata solidale di «Aggiungi un posto a tavola». Il progetto, che prende il nome dal celebre musical degli anni Settanta di Garinei e Giovannini, offre ogni giovedì sera un pasto completo, negli spazi dell’oratorio di San Carlo, a persone e famiglie che attraversano un momento di difficoltà economica o personale.
Numeri in crescita
«Negli ultimi anni – racconta Ivan, uno dei volontari – le richieste di ospitalità sono aumentate da 30 a circa 50 a settimana, a testimonianza che sempre più persone non sono in grado di avere un pasto». La cena inizia intorno alle 19.15, a cucinare sin dal pomeriggio e a servire le persone sono a turno i volontari.
«Ai tavoli – prosegue Ivan – non ci sono solo stranieri come comunemente si è portati a pensare, ma anche molti italiani, provati da destini che molte volte fanno virare la vita verso abissi profondi di solitudine e disperazione, dove il sorriso e l’accoglienza di chi offre un pasto caldo può rappresentare un’ancora di salvezza a cui aggrapparsi».
Come funziona
Il gruppo di «Aggiungi un posto a tavola», collabora con la Caritas locale che segnala le persone bisognose, l’unico impegno da parte loro è avvisare di un’eventuale assenza, che automaticamente lascia il posto ad altri. Poi tutti a tavola per gustare i vari menù che le cuoche propongono ai loro ospiti: pollo ai ferri, pasta, lasagne, affettati, ma anche formaggi e frutta per finire con il dolce, perché alla cena a volte ci sono anche i piccoli con le loro mamme.
Autofinanziamenti
Il gruppo si autofinanzia con iniziative musicali, ma anche grazie ad alcuni esercenti locali che donano ingredienti come il pollame o gli affettati, chi il pane o la pasta, creando una sorta di filiera solidale. E laddove manca qualcosa sono i volontari stessi che provvedono. Va detto infine che i volontari non solo servono i loro ospiti, ma si siedono anche a tavola con loro, perché accanto al cibo ci dovrebbero sempre essere la parola e il calore umano.



