CronacaBassa

Corda Molle, Salvini risponde a Benzoni: «Abbiamo tutelato i cittadini»

Il ministro delle Infrastrutture ha risposto all’interrogazione del deputato di Azione, che replica: «Ha promesso senza mantenere nulla»
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L'interrogazione di Benzoni a Salvini alla Camera
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Da quando è arrivata la conferma del pedaggio sulla Corda Molle a partite dal 1° marzo, molte sono state le dichiarazioni – a diversi livelli – degli esponenti politici. Non aveva però ancora parlato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. L’ha fatto oggi, interrogato dal deputato bresciano di Azione Fabrizio Benzoni nel question time della Camera. 

«Come intenda ricondurre a coerenza e trasparenza l’intera vicenda del pedaggiamento della Corda Molle rendendo conto in merito all’introduzione del pedaggio e al perimetro delle esenzioni e riduzioni stabilite, assicurando che gli impegni pubblicamente assunti in ordine alla gratuità non si traducano in tutele selettive, scaricando sugli utenti non agevolati gli oneri delle mancate promesse», chiede Benzoni

La risposta di Salvini

«Ricordo a lei e a chi è a casa, bresciano e non, che l’accordo è stato firmato nel 2017 dal ministro Delrio del Partito democratico – sottolinea Salvini –. Abbiamo ascoltato tutti i cittadini e i sindaci, fin dal primo giorno di insediamento e infatti dal 1° marzo i residenti di 22 Comuni, più il comune di Brescia,  avranno uno sconto del 50% fino al 2043. Fino al termine della concessione con Autovia Padana. L’agevolazione è già stata inserita nel piano economico finanziario e sempre su impulso del ministero, La provincia coprirà anche il restante 50% della spesa per i cittadini. Con possibilità di estendere l’agevolazione anche in futuro. Mi auguro che le agevolazioni riconosciute ai residenti non vengano impugnate da nessuno: non rappresentato un privilegio. Nei fatti abbiamo tutelato i cittadini anche in questo caso».

La replica di Benzoni

Ministro non ne ha azzeccata una – replica Benzoni –. Il raccordo diventa a pagamento nel 2005 e poi Delrio non ha mai detto che sarebbe stato gratis: l’ha fatto sempre lei. Vero che ci sono 23 paesi esentati, ma non sono esentate le aziende. E poi lo sconto che farà Autovia Padana è previsto per 1 anno: come avete calcolato quel milione e mezzo per coprire le spese? Infine, la smentisco ancora, 16 sindaci bresciani hanno già detto che presenteranno un ricorso».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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