Cronaca

Consiglio comunale, focus sull’aumento della Tari

La seduta, con live streming in questo contenuto, a partire dalle 8.45: al centro anche affidamento del Polivalente di Sanpolino e gestione degli impianti da parte della società San Filippo
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Bagarre in Consiglio comunale

Il tema clou è stato già annunciato dalle polemiche e dagli scontri che hanno riempito l’agenda politico amministrativa degli ultimi giorni: aumento della bolletta Tari, con annessa riorganizzazione e nuovo piano finanziario per la gestione del servizio di raccolta differenziata. È questo il punto all’ordine del giorno sul quale tutti gli occhi sono puntati in occasione del Consiglio comunale che riempie l’agenda di giornata di Palazzo Loggia.

Convocata a partire dalle 8.45 dal presidente dell’Aula, Roberto Rossini, la seduta si può seguire in diretta streaming qui.

Se la star del dibattito è nota, non mancano altri temi sui quali la dialettica tra maggioranza e opposizione rischia di diventare vivace, come le modifiche proposte al regolamento di disciplina delle attività economiche.

Al centro anche il tema sportivo, con l’affidamento in concessione del Polivalente indoor di via Barberis, a Sanpolino, destinato all’atletica leggera. Ma oggi è anche il giorno della relazione sull’attività annuale dei Consigli di quartiere, altro fronte su cui il clima scivola spesso in scontro politico.

Ad dettare il La a scaramucce e prese di posizione saranno comunque le interrogazioni a cui, come tradizione vuole, è dedicata la prima ora del confronto d’Aula. Nel mirino del question time ci sono la situazione del personale del settore ragioneria, ma anche un tema che ha riempito le cronache degli ultimi mesi: i criteri di assegnazione degli spazi acqua delle piscine comunali e la gestione degli impianti da parte della società San Filippo, a partire dalla denuncia di alcune società sportive. A chiedere spiegazioni alla Giunta è infine anche la stessa maggioranza: il consigliere Andrea Curcio (Pd) vuole infatti delucidazioni sul futuro del servizio di prestito interbibliotecario provinciale.

Ritiro delibera

Neanche il tempo di iniziare che i capigruppo sono stati immediatamente convocati dal presidente Roberto Rossini. A inceppare tutto sul nascere pare essere un cortocircuito tutto interno alla maggioranza culminato con il ritiro della delibera sul Regolamento di disciplina delle attività economiche.

Il pomo della discordia sarebbe ancora lo stop ai mercati il Primo Maggio e il 25 aprile, decisione introdotta lo scorso anno e contestata dagli ambulanti. Il tema era riemerso in Commissione, dove l’assessore al Commercio Andrea Poli si era detto disponibile a variare questo punto della norma su proposta del centrodestra. Questa mattina, però, proprio al lista civica Castelletti (stessa compagine dell’assessore) ha depositato un emendamento che va esattamente nella direzione opposta, ossia quella di aggiungere anche il 2 giugno alle date di stop del mercato.
Per questo la delibera è stata ufficialmente ritirata e sempre per questo, nel primo pomeriggio, il centrodestra terrà una conferenza stampa.

Archiviata l’impasse sul mercato cittadino, il presidente suona il campanello attorno alle 9.20 per dare il via ai lavori dell’Aula.

Bagarre

La bagarre in aula fa capolino proprio sulla delibera ritirata. «Sapere il giorno stesso che il provvedimento su cui tutti i consiglieri hanno lavorato per un mese intero viene ritirato è irrispettoso. La decisione va messa ai voti e discussa in Aula. Questo per rispetto dei consiglieri, che è giusto conoscano le ragioni di questo ritiro, nel rispetto dell’ordine dei lavori» chiede il capogruppo di FdI, Mattia Margaroli.

Il presidente Rossini alza però cartellino rosso: «È stato stabilito in sede di conferenza capigruppo prima dell’inizio del Consiglio». Un niet che manda su tutte le furie Fratelli d’Italia: «Quella conferenza capigruppo non è neppure valida, perché è stata convocata su Whatsapp, non rispettando neppure la prassi. È imbarazzante il vostro atteggiamento». Il botta e risposta si è vivacizzato subito, con Rossini che ha stigmatizzato l’atteggiamento dei consiglieri di centrodestra: «Non siamo in un talk show ma in un’aula consiliare, se non la smette sospendo il Consiglio e la allontano dall’Aula».

L’espulsione alla fine non c’è stata, ma i toni non si sono stemperati. «È scandaloso che la delibera debba essere ritirata dopo un mese di lavoro perché l’assessorato ha sbagliato a fare un passaggio tecnico e amministrativo: si scopre dopo un mese che bisognava fare una ulteriore Commissione per variare il regolamento e che non basta presentare gli emendamenti. Si poteva convocare ieri con carattere d’urgenza, invece non si è fatto nulla» conclude Margaroli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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