La Cittadella della cultura di Rovato verso l’apertura. A tappe. Il maxicantiere affacciato sul centrale corso Bonomelli, partito nella primavera 2020 con l’abbattimento dell’ex cinema abbandonato da metà degli anni Ottanta è a un punto di svolta. I lavori sull’immobile sono terminati.
Da diversi mesi è aperto il passaggio che collega lo stesso corso Bonomelli al parcheggio di via Vantini, che serve l’attigua biblioteca Cesare Cantù, la sede del civico corpo bandistico Luigi Pezzana, quella della Protezione civile e altri spazi privati.
Lo stato dei lavori
Al primo piano dello stabile è stato completato il trasferimento dell’archivio storico «Città di Rovato», fino a oggi disponibile in formato online, attraverso il sito archiviostoricorovato.it. All’interno numerosi fondi antichi, dal 1309 in avanti, con la storia della capitale della Franciacorta.
«L’archivio è già a disposizione - spiega il sindaco, Valentina Bergo - previa richiesta e prenotazione attraverso la biblioteca comunale. Si tratta di uno spazio che non prevede un accesso libero, vista la delicatezza dei documenti contenuti all’interno, che andranno consultati sul posto».
Al pianterreno troverà spazio una sala espositiva, pensata «per diventare - aggiunge la Bergo – in modo dinamico un punto d’incontro per esposizioni, momenti di approfondimento storico e culturale, in stretto rapporto con la scuola d’arti e mestieri Francesco Ricchino», attiva a Rovato dal lontano 1876.

Il via ufficiale
La prima assoluta, al riguardo, sarà quella di venerdì 6 novembre, alle 18, con il convegno «Da Francesco a Carlo. Percorsi di storia e arte», per mettere in relazione le figure di San Francesco d’Assisi (a 800 anni dalla morte) con quella di San Carlo Borromeo, patrono di Rovato, che si celebra ogni 4 novembre.
La serata, organizzata con la Ricchino, vedrà l’esposizione artistica di lavori di Aldo Caratti, Bruno Piardi e Silvano Bellini, con la partecipazione anche di Gabriele Archetti (Fondazione Cogeme) e Francesca Stroppa (Brixia Sacra e Associazione per la storia della Chiesa bresciana).
In primavera dovrebbe andare a bando il punto ristoro; verrà inoltre realizzata una piazzetta aperta che fungerà da collegamento con l’adiacente biblioteca Cesare Cantù, da utilizzare durante la bella stagione per iniziative culturali all’aperto tra musica, arte e cultura.



