Rovato, la biblioteca Cantù si conferma il cuore della cultura locale

Una biblioteca in salute che è diventata un vero e proprio centro culturale, luogo di ritrovo e di incontri. La Cantù di Rovato, ospitata da tre lustri nella splendida Casa Rovati ristrutturata ai tempi dell’Amministrazione Cottinelli, è una delle case del libro – ma anche di fumetti, dvd, giornali, riviste, audiolibri e tanti altri supporti – più frequentate e vissute di tutta la provincia di Brescia.
I dati
Le stime per il 2025 viaggiano agli stessi ritmi – da record – del 2024, anno clou per lo spazio di corso Bonomelli: ormai, i 50mila prestiti annuali sono la normalità. Nei primi cinque mesi del 2025, come sottolinea il responsabile Ivano Bianchini, «si confermano tutte le positive tendenze che avevano caratterizzato il 2024, anno simbolo per quel che concerne il servizio di pubblica lettura. Questo sia per quel che concerne l’orario e i giorni di apertura del servizio, i dati sui prestiti e le presenze e la gestione delle attività di promozione alla lettura rivolte alle scolaresche del territorio che in termini numerici stanno facendo registrare valori e medie di assoluto rilievo».
Oltre i numeri
Rispetto ai primi cinque mesi del 2024, si registra una diminuzione in termini complessivi di 785 prestiti (23.348 contro 24.133) ma solo per effetto del minor numero di giorni d’apertura (101 contro i 105 e mezzo dei primi 5 mesi del 2024). La media giornaliera dei prestiti cresce passando dai 229 del 2024 agli attuali 231. Oltre ai numeri, entrando a Casa Rovati, si capisce il ruolo centrale della Cantù per una parte molto significativa della comunità. Al pianterreno c’è la grande sala dedicata a giornali e riviste (una cinquantina), frequentata fin dalla prima mattina; a due passi c’è la sala studio, vissuta fino a tarda sera, soprattutto da studenti universitari, una piacevole novità degli ultimi anni per Rovato.
Le iniziative
Ci sono poi le decine e decine di iniziative organizzate per le scuole, le associazioni e, in generale, per facilitare la voglia di leggere. E poi i concerti serali, appena terminati nel giardino esterno, e all’orizzonte, in autunno, il grande passo della Cittadella della cultura. L’adiacente ex cinema Corso è ormai alle finiture e a breve aprirà i battenti tra Museo cittadino, spazi per studenti e per l’archivio storico e altro ancora. Un investimento da oltre 3 milioni di euro che raddoppierà di fatto gli spazi dedicati alla cultura nel cuore della cittadina. Come farli vivere, e dialogare tra loro, sarà la grande sfida rovatese del 2026.
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