CronacaBassa

Chiari, inaugurato il Polo dell’Agraria: emozione per i 500 studenti

Daniele Piacentini
Il nuovo plesso dell’Einaudi è finalmente realtà, dopo dieci anni di lavoro
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Chiari, inaugurato il nuovo polo agrario
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I 500 alunni dell’Agraria di Chiari hanno una nuova casa, tutta per loro. Partecipatissimo taglio del nastro, lunedì, all’Istituto d’istruzione superiore per il nuovo Polo formativo. «Non una semplice ala, ma un vero e proprio plesso ad hoc», ha spiegato un’emozionata Vittorina Ferrari, dal 2014 dirigente scolastica dell’Einaudi.

La cerimonia

 All’inaugurazione ha partecipato buona parte degli oltre 2mila alunni complessivi della scuola, oltre a tanti ex studenti, docenti di ieri e di oggi e un lungo elenco di rappresentanti istituzionali, capitanati dalla deputata e sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti, dall’assessore regionale alla Formazione, Simona Tironi e da Ettore Prandini, leader nazionale di Coldiretti. A fare gli onori di casa non uno, ma due sindaci: il primo cittadino attuale di Chiari (ed ex presidente del Consiglio d’istituto dell’Einaudi) Gabriele Zotti, e il sindaco precedente (e oggi consigliere regionale) Massimo Vizzardi.

L’intervento

Il lavoro – coordinato dalla Provincia di Brescia, rappresentata dal consigliere Agostino Damiolini – per realizzare un polo d’eccellenza per futuri professionisti del mondo agricolo ha infatti impegnato la comunità clarense a partire dal 2016. Dieci anni dopo, il risultato pare soddisfare tutti, in particolare i tanti giovani che tra Ovest Bresciano e Bergamasca Orientale vedono l’Einaudi come naturale punto di riferimento per formarsi in agricoltura, innovazione e filiere di eccellenza.

Oltre 2 milioni di euro di investimento hanno consegnato a dirigenza, docenti e soprattutto studenti 8 aule di nuova generazione, spazi ad hoc per il personale e servizi, patii interni che garantiscono luce naturale e una copertura verde fruibile, pensata come laboratorio a cielo aperto per attività didattiche e sperimentazioni agrarie, anche in dialogo con serre, trattori e altri macchinari all’avanguardia. L’obiettivo, come chiosato dalla stessa Ferrari, è quello di «lavorare per ripagare la fiducia assegnata. Se la scuola forma bravi artigiani, la società avrà professionisti di valore e cittadini consapevoli. Vogliamo continuare a seminare conoscenza, passione e responsabilità».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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