La Valcamonica conferma la volontà di divenire Capitale italiana della cultura nel 2029, anno in cui ricorrerà il cinquantesimo dal riconoscimento dell’arte rupestre camuna quale primo sito Unesco Italiano.
Il bando
Nelle ultime ore il ministero della Cultura, dipartimento per le Attività culturali, ha pubblicato il bando per il conferimento del titolo, al quale possono candidarsi Comuni, Città metropolitane e Unioni di Comuni (compresi gli enti locali analoghi per forma costitutiva e finalità), che non abbiano partecipato alle procedure di selezione per gli anni 2027 e 2028. Il bando prevede che entro il primo luglio 2026 gli interessati presentino la manifestazione scritta d’interesse alla partecipazione, da perfezionare entro il 23 settembre inviando un dossier di candidatura.
La comunità montana di Valcamonica, capofila del progetto, ci sta lavorando da fine 2025 e, in occasione della data di presentazione della candidatura, sta organizzando un apposito evento: l’idea è di proporre un viaggio in treno da Pisogne a Edolo, quale simbolo del carattere diffuso della candidatura sull’intera vallata.
L’iniziativa
La data prescelta sarebbe sabato 27 giugno, con partenza di una nutrita delegazione da Pisogne e arrivo a Edolo. La collaborazione con la ferrovia non sarebbe casuale, ma ricorderebbe anche che, nel 2029, saranno anche i 120 anni dall’arrivo a Edolo della Brescia-Iseo-Edolo. La richiesta avanzata dall’ente comprensoriale camuno sarebbe anche di rivestire una carrozza con immagini riconducibili all’iniziativa.
In queste settimane, la Comunità montana, con un apposito gruppo di esperti, sta lavorando al logo e agli strumenti di identità visiva della Valcamonica Capitale italiana della cultura 2029, oltre che ai tematismi che caratterizzeranno il territorio in quel periodo.
Le date
Le altre date significative, nel percorso verso la candidatura, saranno il 16 dicembre, quando l’apposita giuria, dopo aver esaminato i dossier, selezionerà un massimo di dieci progetti finalisti. La Valcamonica se la dovrà vedere, a esempio, con Cremona (entrambi i territori hanno ricevuto il sostegno della Regione) e Bassano del Grappa. A seguire, entro il 10 marzo 2027, la giuria convocherà i territori per un’audizione pubblica di presentazione e approfondimento del dossier. Infine, la scelta della Capitale italiana della cultura 2029 avverrà entro il 25 marzo 2027.


