Cronaca

Caldo, Basta Veleni: «I locali climatizzati tengano chiuse le porte»

La richiesta dell’associazione al Comune di Brescia: «Serve un’ordinanza per evitare dispersioni termiche e ridurre emissioni e consumi. Va contenuto anche il caldo rilasciato sotto la strada dalle tubature del teleriscaldamento»
Paola Gregorio
Persone che si rinfrescano per combattere il caldo
Persone che si rinfrescano per combattere il caldo

Il calore disperso e dissipato nel terreno e nell’aria, in minima parte attraverso le tubature del teleriscaldamento ma soprattutto dai condensatori dei due impianti, corrisponde a circa il 50% dell’energia da combustibile che entra nel termovalorizzatore e alla centrale di Lamarmora. Calore che d’estate contribuisce ulteriormente ad aumentare il fenomeno delle isole di calore. A fornire i dati e sottolineare il loro impatto sul surriscaldamento urbano in una città da due mesi nella classifica delle più calde d’Italia, sono Rete ambiente Lombardia e l’associazione Basta Veleni.

Calore dissipato

«Questa dissipazione si concentra principalmente d’estate, perché non c’è richiesta di calore sulla rete – spiega Massimo Cerani – . Del calore disperso, circa 2mila kilowatt ora in un anno, solo una piccola parte arriva dalle tubazioni, il resto, sei volte tanto, dai condensatori dei due impianti». La richiesta alla Loggia è l’emanazione di un’ordinanza – come già avvenuto in città quali Trento e Modena – che obblighi i negozi, i bar, i ristoranti e gli uffici a chiudere le porte quando i condizionatori sono accesi.

Giovanardi, Bresciani e Cerani di Basta Veleni
Giovanardi, Bresciani e Cerani di Basta Veleni

«È una misura necessaria per evitare inutili dispersioni termiche, contenere il consumo di energia elettrica e ridurre le emissioni – sottolinea Maurizio Bresciani –. I condizionatori rilasciano calore verso l’esterno, peggiorando il microclima urbano. È una richiesta che facciamo da tempo ma il Comune non ci ha mai ascoltato».

Le richieste al Comune

Basta Veleni da alcuni anni prepara dei vademecum con i consigli sui comportamenti da adottare per proteggersi nelle giornate di caldo estremo. «Abbiamo chiesto all’Amministrazione di farli arrivare alla popolazione, ma anche in questo caso nulla di fatto, così come è avvenuto con le sollecitazioni sul tema dell’inquinamento», aggiunge Bresciani.

Le due associazioni chiedono alla Loggia di avviare quanto prima uno studio per arrivare ad una soluzione per il contenimento del calore rilasciato sotto il manto stradale dalle tubature del teleriscaldamento. «Bisogna incrementare anche la piantumazione nelle aree pubbliche che ad oggi è insufficiente – conclude Cesare Giovanardi – . Se è necessario si costruiscano più vivai, anche in partnership pubblico-privato, per la fornitura delle piante. L’atteggiamento del Comune per cui si delega al mondo esterno la soluzione dei problemi non va assolutamente bene». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Argomenti
Basta veleni
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Le notizie della sera

Il riassunto della giornata, con le principali notizie e gli approfondimenti della redazione.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...