Questo articolo fa parte di una serie di reportage dedicati ai 33 quartieri di Brescia: un viaggio alla scoperta della storia, dei volti e delle trasformazioni urbane che hanno ridefinito la città. Per scoprire tutti gli altri capitoli clicca qui.
Porta Cremona
Da una parte c’è l’area più storica, costruita intorno alle mura cittadine nel secondo dopoguerra, e sorge lungo via Cremona; dall’altra quella più recente, cresciuta intorno alla chiesa dei santi Pietro e Paolo. È Porta Cremona, il quartiere più popoloso della città.
Le associazioni
Il rione si presenta così, diviso in due dalla linea ferroviaria, ma «unito da una comunità coesa e molto attiva», commenta il presidente del Consiglio di quartiere, Fabio Negrini. Merito in primis delle iniziative che la rete di associazioni sa offre; tra le realtà storiche c’è il Gruppo anziani, «fondato da Luigi Casari e ospitato nella sala civica di via Repubblica Argentina – spiega Negrini –, edificio che nel quartiere è ancora conosciuto come "la Circoscrizione"». Nella stessa sede opera anche il Gruppo Alpini, che recentemente ha superato i 90 anni di attività.
Molto attive anche l’associazione Bissolati, «che promuove iniziative di solidarietà per anziani», la cooperativa sociale Il Calabrone e la Fondazione Fobap Anfass, «entrambe operative nell’ambito della disabilità». Negli ultimi mesi, inoltre, c’è stato il trasferimento del centro diurno del polo psichiatrico dell'Asst di Brescia nel rione, mentre in via Repubblica Argentina ha aperto lo Spazio comune per rifugiati.
A lavorare in sinergia con le associazioni ci sono la chiesa della Volta e la chiesa Santa Maria della Vittoria: «Entrambe – prosegue il presidente – ospitano un centro di aggregazione giovanile e associazioni sportive». Tra le iniziative proposte c’è la Fiera di Santa Maria della Vittoria, un appuntamento che si svolge la prima domenica di ottobre e che, nel tempo, è diventato molto partecipato.
Gli spazi verdi
Tante realtà sociali, ma anche tanti parchi: a Porta Cremona gli spazi verdi non mancano. Tra quelli presenti citiamo il parco Basaglia in via Duca degli Abruzzi, il parco Fanti d’Italia, il parco di via del Carso e il parco Lucio Battisti, dove il 9 luglio scorso si è svolta la cena di quartiere.
Uno dei gioiellini del quartiere però è il Giardino delle Api, «uno spazio progettato per favorire la biodiversità, il cui obiettivo è mettere a disposizione degli insetti impollinatori un habitat specifico».
Criticità
Non mancano infine le criticità. Nonostante il quartiere sia descritto dai suoi abitanti come «un luogo dove si vive bene», le difficoltà ci sono. E una delle principali riguarda la sicurezza, al punto che «i commercianti di via Cremona hanno inviato una lettera alle istituzioni – chiosa il bresciano – chiedendo un maggiore presidio del territorio e l’installazione di telecamere di videosorveglianza. A seguito dell’iniziativa è stata organizzata un’assemblea pubblica con gli assessori competenti per affrontare la questione».
Preoccupazioni infine legate al passaggio a livello di via Cremona, «che nelle ore di punta – conclude Negrini – provoca rallentamenti e code al traffico».




