I commercianti di via Cremona: «Serve sicurezza» e scatta la petizione

Oltre 40 firme per chiedere telecamere e controlli: «È in una spirale di delinquenza»
Uno scorcio di via Cremona - © www.giornaledibrescia.it
Uno scorcio di via Cremona - © www.giornaledibrescia.it
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In un martedì mattina come tanti, Mario Lazzaroni, titolare del bar tabaccheria sotto i portici di via Cremona, è già al telefono coi carabinieri. Lunedì è stato derubato del Pos che, poi, è stato usato per acquistare sigarette al distributore. Nelle immagini del suo sistema di videosorveglianza si vedono cinque ragazzini prendere la merce dal dispenser automatico sul marciapiede prima di darsi alla fuga. È solo l’ultimo di una lunga serie di atti criminali consumati su una strada cittadina piuttosto centrale, ma finita negli ultimi mesi in una «spirale di delinquenza».

Preoccupazione

Via Cremona pare divisa a metà: da una parte attività commerciali ultradecennali, la parrocchia Santa Maria della Vittoria, il liceo Foppa e l’istituto Piamarta – elementi essenziali per rendere vivo e vissuto il quartiere – dall’altra spaccio di droga, scippi, balordi in strada. E poi i furti. «Per ora a me non è successo nulla – continua Lazzaroni –, però un po’ di paura c’è. Per fortuna chiudo alle 20 e non ho a che fare con persone moleste o balordi».

Ma sono tanti gli episodi denunciati dai commercianti che chiedono sicurezza a tutela anche per clienti e residenti. Roberta Di Meo, titolare della merceria «La Bottoneria», ha subìto un raid a gennaio: «Hanno divelto i serramenti dell’ingresso per rubare il fondo cassa e poco altro. Ho il negozio fronte via e non mi sarei mai aspettata che qualcuno avesse coraggio di fare una cosa del genere».

Lara Kolosova, titolare del salone «Kimera», ha invece avviato l’attività da poco più di un anno ma il suo negozio è stato già colpito due volte: «Ho scelto di aprire la mia attività imprenditoriale in via Cremona perché è la ritengo molto dinamica, però io stessa ho subìto due furti a distanza di 13 giorni a dicembre. Le conseguenze sono state difficili dal punto di vista economico e umano».

Dall’altro lato della strada, la co-titolare dell’erboristeria «Naturamica», Silvia Apperti, ancora ricorda che «nel 2021 e nel 2025 il nostro negozio è stato scassinato e i danni per ripristinare l’ingresso è stato impegnativo. Chiediamo solo di essere più tranquilli». Tutti concordano: «Negli ultimi anni la situazione in via Cremona è peggiorata radicalmente». E c’è anche chi «la sera non si sente sicuro di tornare a casa a piedi sul marciapiede».

La proposta

Secondo i commercianti è l’assenza di un sistema di videosorveglianza pubblico in via Cremona a spingere le bande criminali a colpire proprio i negozi sull’arteria. «Questa strada aveva diverse banche ed esercizi di un certo tipo che col tempo sono andati via – continua Roberta Di Meo –. Con loro sono andate via anche le tante videocamere che facevano da scudo».

Proprio da questo sentimento diffuso è nata una petizione firmata da oltre 40 esercenti di via Cremona. «Non vogliamo creare allarmismo ma chiediamo più controlli per tutelare la zona che secondo me è un gioiello e dare più sicurezza sia alle attività che ai residenti e a chi frequenta via Cremona».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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