Con il progetto «Zero Sprechi» i medicinali arrivano in Libano

L'iniziativa è frutto dell'impegno di Amal Baghdadi, architetto bresciana alla guida dell'associazione La Speranza. Due i bancali raccolti che saranno spediti nei prossimi giorni
I beni raccolti in Libano
I beni raccolti in Libano
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Le serrande delle farmacie sono abbassate da così tanto tempo che è possibile intravedere la polvere. La gente è disperata: cerca i medicinali, ma non li trova. Lungo le strade le madri chiedono il latte in polvere per i propri figli. Tra i volti segnati dal dolore appare quello di un giovane uomo. Ha l’aspetto trasandato, stanco; i suoi occhi implorano aiuto. «Ho bisogno di morfina – supplica, con la voce spezzata –. Mio cugino è un malato terminale: non sopporta più il dolore».

È la crisi socio-economica del Libano, che dal 2020 ha devastato il Paese, spingendo sempre più famiglie nella povertà e causando uno peggiori crolli nella sua recente storia.

L’origine

La scena è raccontata da Amal Baghdadi, architetto bresciano di origine libanese, che nel 2021 è andata nella sua terra natale per un breve viaggio. «Non scorderò mai quel volto e quella desolazione. Subito qualcosa è scattato in me e mi sono detta: “Farò qualcosa. Non so cosa, ma qualsiasi cosa”».

Amal Baghdadi - © www.giornaledibrescia.it
Amal Baghdadi - © www.giornaledibrescia.it

E così è stato: l’anno dopo, nel febbraio del 2022, la donna torna nel Paese con una valigia piena di farmaci, raccolti grazie ad amici e conoscenti. Qualche mese dopo fonda La Speranza odv, l'associazione che invia periodicamente aiuti in Libano. Inizialmente formata da dieci membri, oggi il sodalizio conta circa trenta soci. 

Il progetto

Con il progetto «Zero Sprechi» la realtà recupera i medicinali inutilizzati che i bresciani hanno in casa, evitando che vengano buttati. «Accettiamo solo quelli solidi, con almeno otto mesi di validità. Evitiamo quelli liquidi perché hanno una durata breve, una volta aperti», precisa la presidente.

Grazie all'aiuto dell’Esercito italiano e al contributo delle associazioni Il Baule, il Movimento dei Focolari e Alberi di Vita, i bancali giungono al centro di smistamento Barbara Nassar in Libano. Qui i referenti locali li organizzano secondo i principi attivi. La distribuzione è gestita attraverso un software sviluppato da Informatici senza frontiere, che consente alle strutture ospedaliere associate di prenotarli e venire a ritirarli. «In origine gli ambulatori erano undici, ma col tempo sono scesi a otto a causa dei bombardamenti da parte di Israele – spiega Baghdadi –. Anche gli ospedali sono passati da quattro a tre».

Parallelamente l’organizzazione ha attivato anche una raccolta fondi straordinaria per gli sfollati, «complessivamente 1,2 milioni, ossia circa un quarto della popolazione», sottolinea la bresciana. In questo caso sono necessari beni di prima necessità come sapone, pannolini, assorbenti e latte in polvere, particolarmente richiesto in questo momento. Il materiale raccolto – circa due bancali – sarà spedito nella prossima missione, prevista lunedì 20. 

I contatti

Per qualsiasi informazione si può contattare Amal Baghdadi al numero 338.9199079 o scrivere a info@lasperanzaodv.org. Donazioni libere sul conto di Banca Popolare Etica, con il codice Iban IT79X0501811200000017230673 (intestato a «La Speranza-Odv» e con causale «Aiuto agli sfollati 2026»). 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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