Sportello solidale di Lonato, in 5 anni donate 57 tonnellate di cibo

Oltre 72mila chili di cibo recuperato, più di 57mila distribuiti alle famiglie, 219 beneficiari coinvolti e una rete di volontari e associazioni che negli anni ha trasformato un’emergenza in un servizio strutturato. A Lonato il bilancio sociale dello Sportello di solidarietà sociale, presentato nei giorni scorsi in municipio, fotografa i primi cinque anni di attività e restituisce la dimensione concreta di un progetto nato nel pieno della pandemia e oggi diventato un punto di riferimento sul territorio.
Il bilancio
I numeri raccontano meglio di ogni altra cosa la portata dell’intervento. Dal 2021 sono stati distribuiti generi alimentari per un totale di 57.446 chili, per un valore complessivo di oltre 368mila euro. Ancora più ampio il dato sul recupero: complessivamente sono 72.149 i chili di cibo intercettati e rimessi in circolo, evitando sprechi e trasformandoli in risorsa.
Accanto ai dati sulla distribuzione, emergono quelli legati all’impatto complessivo del servizio. I beneficiari sono stati 219, affiancati da undici volontari attivi e da una rete di nove enti coinvolti. Sul piano ambientale, l’attività dello sportello ha permesso di risparmiare 4.077 chilometri di percorrenza e di evitare l’emissione di 3.669 chili di CO2.
Dal 2020
Il progetto nasce nel 2020, nel pieno dell’emergenza sanitaria, e si struttura grazie alla collaborazione con l’associazione Maremosso, che ha accompagnato lo sviluppo del servizio nei primi anni. Attorno allo sportello si è costruita una rete che coinvolge la Comunità Missionaria di Villaregia, la parrocchia Natività di San Giovanni Battista, le associazioni San Vincenzo De Paoli e Anteas Brescia, oltre al Gruppo intercomunale di Protezione civile di Lonato e Bedizzole.
Proprio il lavoro di rete rappresenta uno degli elementi centrali del percorso, così come il ruolo dei volontari, che nel tempo hanno acquisito competenze specifiche nella gestione delle derrate, nella preparazione dei pacchi e nella distribuzione, ma anche nell’utilizzo degli strumenti digitali e nell’orientamento delle persone.
Attorno allo sportello sono nate anche altre esperienze, come il progetto «Re-start: sua eccedenza il cibo» e il «Magazzino diffuso», oltre alla partecipazione a iniziative sovracomunali come «La dispensa sociale», ampliando ulteriormente il raggio d’azione. Il bilancio sociale, redatto con il supporto dell’associazione Maremosso, rappresenta un primo passo verso una rendicontazione strutturata delle attività, con l’obiettivo di dare continuità alla raccolta dei dati e rendere sempre più leggibile l’impatto del servizio.
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