Dopo Montichiari, anche Calcinato chiude temporaneamente un’area del proprio territorio al transito di pedoni e bici a causa dell’allerta varano, il rettile avvistato per due volte qualche giorno fa nel territorio monteclarense e non ancora catturato. Con un’ordinanza, il Comune ha vietato il passaggio e lo stazionamento nella porzione di territorio al confine con Montichiari, «per ragioni di incolumità pubblica».
L’area interessata
In particolare, la zona chiusa al transito e allo stazionamento comprende la «zona agricola e campestre afferente alla Località “Colomberino Castellina” e fasce poderali limitrofe». Sono esclusi dal divieto soltanto gli operatori delle Forze dell'Ordine, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, il personale sanitario e veterinario preposto alla ricerca del rettile, gli esperti autorizzati alle operazioni di cattura e i proprietari e i conduttori dei fondi agricoli, ma solo per le attività di conduzione dei mezzi agricoli per il lavoro nei campi.
L’aiuto alle ricerche
Inoltre, nell’ordinanza viene disposto anche «l'estensione e il supporto alle operazioni di monitoraggio aereo dell'area interdetta mediante l'utilizzo di droni dotati di termocamera a cura della Polizia Provinciale e l'esecuzione di servizi di monitoraggio e controllo della zona d'interesse da parte del Comando di Polizia Locale di Calcinato, in coordinamento con la Polizia Provinciale, i Nuclei Carabinieri Forestali, il Nucleo Carabinieri Cites e le Polizie Locali interessate.
Per cercare di catturare il varano, viene infine disposto il posizionamento di trappole e gabbie di cattura, «eventualmente individuate e collocate dalla Polizia Provinciale nel territorio di competenza».
Le raccomandazioni
La cittadinanza viene poi invitata a segnalare eventuali avvistamenti esclusivamente ai numeri di emergenza 112 o alla Polizia Locale di Calcinato e a evitare categoricamente di avvicinarsi, tentare di catturare, inseguire o spaventare l’animale. Agli agricoltori si raccomanda poi di «prestare la massima attenzione durante i lavori nei campi compresi nella zona interdetta, mantenendo le cabine dei mezzi chiuse ed evitando di scendere dai veicoli in presenza di erba alta o vegetazione fitta».



