Superano i 5 milioni di euro i danni provocati dalla violenta ondata di maltempo che il 17 luglio ha colpito il Garda e il Vittoriale degli Italiani. Per sostenere gli interventi di recupero e ripristino del patrimonio monumentale e paesaggistico, la Fondazione ha ora attivato uno specifico progetto nell’ambito dell’Art Bonus. L’iniziativa permetterà a cittadini, privati e aziende di contribuire economicamente ai lavori, usufruendo delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa. A lanciare l’appello ai possibili mecenati è il presidente del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri.
«Il Vittoriale è un patrimonio di tutti e oggi chiediamo a tutti di aiutarci a proteggerlo e restituirlo integro al futuro – spiega Guerri –. Il mecenatismo è una forma concreta di partecipazione alla tutela della cultura e l’Art Bonus ci offre, con un importante sgravio fiscale per i donatori, uno strumento per trasformare questa partecipazione in un aiuto reale».
I danni provocati dalla tempesta interessano numerose aree del complesso monumentale. Sulla Regia Nave Puglia è stato spezzato l’albero maestro, mentre al Laghetto delle Danze sono state danneggiate le storiche balaustre e le opere di scarico delle acque.
Particolarmente colpite anche le Vallette, dove sono stati sradicati 31 cipressi storici e si sono verificati smottamenti. Alberi caduti e dissesti hanno interessato inoltre Villa Mirabella e la viabilità storica, mentre ulteriori movimenti del terreno sono stati registrati sui versanti di Casa Fraole e della prua della Nave Puglia, dove sono necessari interventi urgenti di consolidamento.
Il programma predisposto dalla Fondazione comprende opere di restauro conservativo, consolidamento statico e idrogeologico, ricostruzione degli elementi danneggiati e ripristino del patrimonio arboreo storico.
L’obiettivo è riportare il Vittoriale alla piena integrità e fruibilità dopo una delle ondate di maltempo più pesanti subite dal complesso. La raccolta attraverso l’Art Bonus punta ora a coinvolgere tanto i grandi donatori quanto i singoli cittadini, chiamati a contribuire alla rinascita del patrimonio dannunziano.



