Dopo anni di attese, il Gabriele d’Annunzio accelera grazie all’arrivo di Amazon ed Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, guarda al futuro, con l’obiettivo di raddoppiare il traffico aereo e consolidare il ruolo strategico dello scalo bresciano.
Questa inaugurazione è la dimostrazione che Save ha sempre creduto in Montichiari?
Lo abbiamo dimostrato in tutti questi anni. Dal 2015 abbiamo investito oltre 20 milioni di euro per preparare le condizioni necessarie ad accogliere un grande cliente come Amazon. Abbiamo sopportato le perdite di questi anni, non è stato facile far capire l’importanza dell’aeroporto, però oggi ci siamo.
È il primo passo di una nuova fase?
Questo investimento si inserisce nel Master Plan da 100 milioni che abbiamo presentato e rappresenta un passaggio importante per lo sviluppo dello scalo. Per noi significa anche un aumento significativo dei movimenti giornalieri.
Amazon ha iniziato a operare a settembre. Quali sono le prospettive?
Oggi Amazon effettua quattro voli giornalieri e la prospettiva è di arrivare a sei. Già adesso registriamo a Montichiari circa venti movimenti al giorno. Le prospettive sono quelle di un raddoppio del traffico.
Montichiari può davvero diventare un hub internazionale delle merci?
Sì, un altro successo che abbiamo ottenuto è l’inserimento dell’aeroporto di Brescia nel Piano nazionale degli aeroporti come scalo strategico per il cargo.
Che cosa significa questo riconoscimento per il futuro?
Significa che Montichiari non è considerato un aeroporto secondario, ma uno scalo strategico.
La scommessa comincia a dare i suoi frutti?
Abbiamo investito anche quando non era facile far comprendere le potenzialità di questo aeroporto. Oggi siamo riusciti ad accogliere un grande operatore internazionale come Amazon.




