Cronaca

Aeroporto di Montichiari, il cargo Amazon prende quota

Il nuovo magazzino di 4.300 metri quadrati, costato 10 milioni di euro, è stato inaugurato: è destinato prevalentemente al colosso dell’e-commerce
Aeroporto di Montichiari, inaugurato il magazzino per i cargo Amazon
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Aeroporto di Montichiari, inaugurato il magazzino per i cargo Amazon

«Abbiamo investito oltre 20 milioni di euro dal 2015 per creare le condizioni necessarie ad accogliere un grande cliente come Amazon. Abbiamo sopportato le perdite di questi anni, non è stato facile far capire l'importanza dell'aeroporto, però oggi ci siamo». Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, rivendica così la scelta di aver continuato a investire sullo scalo di Montichiari, dove questa mattina è stato inaugurato il nuovo magazzino cargo destinato prevalentemente al colosso dell'e-commerce. Una struttura di 4.300 metri quadrati, costata 10 milioni di euro, che rappresenta un nuovo capitolo nella lunga e travagliata storia dell'aeroporto Gabriele d'Annunzio. E le prospettive sono di ulteriore crescita.

Obiettivi

«Oggi Amazon opera con quattro voli giornalieri, ma l'obiettivo è arrivare a sei – spiega Marchi –. Complessivamente registriamo circa venti movimenti al giorno e le prospettive sono di un raddoppio del traffico aereo». Il nuovo magazzino, capace di smistare migliaia di pacchi quotidianamente, si aggiunge alle strutture già utilizzate da Poste Italiane e DHL. Circa 200 i lavoratori aggiuntivi, diretti e indiretti, impiegati da settembre, mentre il Master Plan dello scalo prevede investimenti complessivi per 100 milioni di euro.

«È un nuovo inizio – sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi –. Un investimento che porta indotto e posti di lavoro e avvia finalmente un percorso di sviluppo per questo aeroporto». Resta però aperta la questione dei circa 190 lavoratori coinvolti a Malpensa dal trasferimento delle attività Amazon. «Non ho novità – ammette Guidesi –. Le vertenze vengono seguite nei tavoli preposti, ai quali partecipa anche la Regione».

Sul futuro dello scalo pesano anche le preoccupazioni ambientali sollevate dai territori vicini per l'aumento dei voli. Il sindaco Marco Togni richiama il piano aeroportuale già autorizzato, che prevede di passare da 40mila a 430mila tonnellate di merci nell'arco di dieci anni. «Dobbiamo essere tutti molto attenti all'ambiente, ma dobbiamo anche considerare quanti camion devono circolare per trasferire le nostre merci verso aeroporti di altri Paesi». Per Montichiari, inaugurato nel 1999 e rimasto a lungo in attesa di un vero rilancio, la sfida è ora trasformare le potenzialità in uno sviluppo duraturo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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