Pesa, quella stecca ricevuta domenica a Genova. Ed è pure ingombrante: questa sera, quando sarà portata nella sede Ana di Brescia, occorrerà trovarle uno spazio adeguato. Ma non sarà difficile, perché è anni che la si aspetta, non come oggetto d’arredo, ma come simbolo di un sogno che ora diventa realtà: l’Adunata nazionale dell’Ana, che si svolgerà a Brescia dal 7 al 9 maggio del 2027.

Pesa, quella stecca, soprattutto per il carico di responsabilità ed impegno che finisce sulle spalle delle tre Sezioni alpine della terra bresciana, chiamate ad organizzare l’appuntamento più atteso dalle Penne nere di tutta Italia (e pure del mondo).
Impegno comune
Dalla Lanterna alla Pallata il passo non è breve. Lo sa bene Enzo Rizzi, presidente della Sezione di Brescia, protagonista della cerimonia dell’altra sera, in nome e per conto anche degli omologhi della Monte Suello e della Vallecamonica, Sergio Poinelli e Ciro Ballardini. «Per me - racconta - è stata un’emozione fortissima. È andato tutto liscio, seguendo il preciso rituale gestito dall’Ana nazionale.
Dopo il discorso a braccio della nostra sindaca, molto bello, è toccato a me intervenire, rappresentando tutte le tre Sezioni della terra bresciana. Ho cercato in pochi minuti di dire della nostra gioia per il ritorno nella nostra città, dopo 27 anni, di questo appuntamento, che saprà esaltare la fratellanza alpina, fra le Penne nere e tutta la comunità. Sarà una grande festa per tutti».
Per prepararla al meglio lo scorso 15 aprile è stata costituita la società Adunata Alpini 2027 srl (Aa27): «Questa seguirà tutta la parte amministrativa, tecnica e burocratica. A noi come Sezioni toccherà la parte dell’alpinità, vale a dire appuntamenti, concerti, cerimonie. Com’è giusto che sia per eventi di queste dimensioni ci confronteremo con le autorità, in particolare con quelle del Comune di Brescia (dalla sindaca Castelletti all’assessore Muchetti, al direttore generale Brambilla), ma anche con Prefettura, Questura, Vigili del fuoco, Areu.

La società farà per così dire da rompighiaccio, poi insieme concerteremo le decisioni operative». A breve si comincerà a definire le iniziative sul territorio: «Ne organizzeremo alcune – spiega Rizzi – sotto il titolo "Aspettando l’Adunata", penso ad un evento come Sezione di Brescia tra novembre e dicembre e poi a gennaio uno insieme alle altre due Sezioni. Poi ne seguiranno altri. In conclusione sono fiducioso: siamo consapevoli dei nostri mezzi e di quello che la città offre e tra noi Alpini avverto la carica giusta».
Eventi e passione
Anche gli Alpini di Garda e Valsabbia sono pronti a fare la loro parte: «Sono sicuro – afferma il presidente della Monte Suello, Sergio Poinelli – che anche a Brescia sarà una bellissima adunata, come è stato a Genova. Dalla città ligure mi porto nel cuore la bellissima accoglienza, come testimonia questo aneddoto: ero all’ammassamento, avevo voglia di un caffè ma nella zona non c’era un bar; ho visto un ragazzo con in mano un bicchierino da caffè che usciva da una ferramenta. Sono entrato e ho trovato la titolare che aveva portato in negozio una macchinetta del caffè: non lo vendeva, ma lo offriva a tutti gli Alpini.
Sono certo che anche Brescia saprà accogliere col cuore chi verrà nei giorni dell’Adunata. La città, poi, ha spazi e luoghi adeguati e pure una metropolitana che sarà assai preziosa per gli spostamenti. Sappiamo cosa c’è da fare, godiamo del sostegno economico di Regione, Comune e Provincia e le tre Sezioni sono pronte ad aiutarsi l’un l’altra. Per quanto riguarda gli eventi, noi al momento diamo appuntamento a Sirmione ad ottobre, quando il raduno delle fanfare e brigate, organizzato per il centenario della Monte Suello, andrà sotto il titolo "Aspettando l’Adunata"».
Protagonista sarà anche la Sezione Vallecamonica, come spiega il presidente Ciro Ballardini, reduce da un’Adunata vissuta in modo particolare: «Per la prima volta - racconta - ho prestato attenzione a tanti particolari che in passato non avevo mai osservato, per focalizzarmi sulle cose da fare dal lato organizzativo. Noi, che a Genova abbiamo sfilato in 1.200, siamo pronti a dare il nostro contributo. Lavoreremo insieme con le altre Sezioni e con i vertici dell’Ana, con persone di esperienza che sanno come muoversi per realizzare un evento complesso. Intanto come Sezione abbiamo presentato la candidatura ad organizzare, a fianco dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica, il campionato nazionale Ana di scialpinismo: sarà a fine marzo, se confermato servirà a lanciare la nostra Adunata».




