Cronaca

Adro, scritte fuori dalla scuola: «Miglio non si tocca»

Nella notte militanti di Patto per il Nord hanno inscenato una protesta contro la scelta del Comune di far rimuovere dalla parete dell’istituto il nome dell’ideologo federalista. Il sindaco: «Denunceremo»
Daniele Piacentini
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«Miglio non si tocca»: la scritta fuori dalla scuola di Adro

Una maxiscritta lunga una ventina di metri è comparsa nella notte sul marciapiede davanti al polo scolastico di Adro, dove nei giorni scorsi il Comune ha fatto rimuovere la dicitura «Gianfranco Miglio». La scritta firmata dal movimento «Patto per il Nord» non lascia spazio a equivoci sulle finalità: «Gianfranco Miglio non si tocca».

In mattinata sul posto si sono recati i carabinieri e alcuni esponenti della giunta comunale di Adro, fra cui il sindaco Davide Moretti. «Presenteremo una denuncia – dice il primo cittadino –. Per noi comunque la vicenda è chiusa, abbiamo già ampiamente spiegato la ratio della decisione che abbiamo assunto. Non intendiamo prestare il fianco a ulteriori polemiche o strumentalizzazioni politiche».

Le motivazioni

La rimozione della scritta ad Adro © www.giornaledibrescia.it
La rimozione della scritta ad Adro © www.giornaledibrescia.it

Nei giorni scorsi Moretti aveva infatti sottolineato come «l’istituto scolastico non sia mai stato intitolato a Miglio. Quella scelta non compete al Comune, ma al Consiglio d’istituto e ai vari uffici scolastici che fanno riferimento al Ministero. L’Amministrazione di allora decise di intitolare lo stabile a Miglio, ma la nostra scuola non ha un’intitolazione, si è sempre chiamata Istituto comprensivo di Adro. Inoltre, dopo la realizzazione del nuovo parcheggio, quella che era l’entrata del polo (dove campeggiava la scritta, ndr) è diventata il retro. Tutto questo crea confusione e quindi abbiamo voluto fare chiarezza».

La Lega Giovani

Nel frattempo la Lega Giovani, nel dichiararsi estranea alle scritte comparse nella notte, punta il dito contro l’Amministrazione comunale di Adro . «Si tratta di un gesto ingiustificato e irrispettoso verso la memoria di Miglio – dichiarano il commissario provinciale della Matteo Mauri e il coordinatore della Circoscrizione Franciacorta Andrea Vezzoli –. Non si può cancellare la storia per antipatia politica. Gianfranco Miglio è stato un intellettuale di rilievo, uno studioso che ha arricchito il dibattito culturale e istituzionale del Paese. Chi oggi ne cancella il nome dimostra solo ignoranza e faziosità».

Prosegue Vezzoli: «Come gesto simbolico e provocatorio, nei prossimi giorni – prosegue Vezzoli – i Giovani della Lega consegneranno un libro di Gianfranco Miglio al sindaco di Adro, destinandolo alla biblioteca comunale. «Lo faremo per offrire una piccola lezione di storia e di cultura a chi oggi ha preso una decisione così miope. Ci auguriamo che almeno, sfogliando quelle pagine, si possa capire il valore di un uomo che ha segnato la riflessione politica italiana».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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