Ha respinto tutte le accuse ed escluso di conoscere la persona che gli punta il dito contro. Arrestato con l’accusa di detenzione di armi da guerra aggravata dallo scopo di favorire la ‘ndrangheta, Giuseppe Zappia - 52enne magazziniere di casa a Nuvolera - è stato l’unico a rispondere all’interrogatorio di convalida, maturato in seguito ai fermi eseguiti la mattina del 4 ottobre, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al fermo di altre quattro persone accusate a vario titolo anche dell’omicidio di Marcello Bruzzese compiuto a Natale 2018 a Pesaro.
Hanno preferito il silenzio gli altri due bresciani fermati dalla Dda bresciana e dalla procura di Ancona e accusati di concorso nell’omicidio del fratello del collaboratore di giustizia Girolamo Bruzzese. Francesco Candiloro, pasticcere di casa a Brescia, e Gianenrico Formosa, 54enne di Flero, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.




