Brescia e Hinterland

Loggia 2023, Alberti (M5s): «Pronti all’alleanza, ma il Pd si decida o corriamo soli»

Ghidini: «Il centrosinistra ci sta tenendo in disparte, quindi abbiamo iniziato a lavorare sul programma»
L'alleanza per la Loggia 2023 tra Pd e M5S si complica
L'alleanza per la Loggia 2023 tra Pd e M5S si complica

Il concetto, parafrasato, è: caro Pd il Movimento 5 stelle c’è ed «è pronto ad essere parte del campo larghissimo» del centrosinistra (quello che include Azione e Italia Viva), ma datevi una mossa e «diteci se volete ragionare sul programma insieme a noi, altrimenti correremo da soli». La postilla la aggiunge il portavoce provinciale dei pentastellati, Ferdinando Alberti: «In città come in Regione, nessuno venga poi a recriminare o a dire a posteriori che per colpa del Movimento si è regalata la Loggia a Fabio Rolfi e la Lombardia ad Attilio Fontana».

In casa centrosinistra, questi, sono giorni movimentati: le dichiarazioni del M5s saranno facilmente uno dei temi che il tavolo politico in programma oggi (nel quale siederanno tutti i referenti dei partiti dell’attuale coalizione, inclusa +Europa) dovrà affrontare. Che è poi quello che la Sinistra chiede da tempo: definire almeno il perimetro della coalizione e iniziare a lavorare sui programmi per non consegnare la Loggia agli avversari del centrodestra.

Larghe intese

«Noi - evidenzia Alberti - ci stiamo proponendo sempre aperti a qualsiasi scenario di campo largo e larghissimo per Brescia: l’apertura verso il Pd c’è da tempo, però a patto che qualcuno si faccia vivo. In città, a differenza della Regione, non abbiamo problemi a stare con calendiani e renziani perché la partita è importantissima e c’è davvero il rischio che il centrosinistra possa perdere. Ma ripeto: ad oggi noi non abbiamo avuto un contatto ufficiale e formale con i Dem». (Anche) per questo il M5s non è immobile e, soprattutto, non intende restare a guardare da spettatore ancora per molto. Domani pomeriggio è in agenda una prima assemblea provinciale, assise alla quale parteciperanno Valentina Barzotti, l’on. Maria Angela Danzì, il senatore Bruno Marton e il consigliere regionale Dario Violi, portavoce lombardo del Movimento e sarà quella la sede in cui si testerà anche il sentiment degli attivisti.

La strada alternativa

Perché, «se il Pd non batte un colpo», c’è già l’opzione numero due: Cinquestelle capofila «di un’alleanza con le forze ambientaliste e di sinistra che non si riconoscono nel metodo e nel programma dei Dem». Il che, specifica Alberti, significa che si procederà con le Comunarie. Uno scenario a cui, nell’attesa, i 5s stanno comunque lavorando, come rimarca il capogruppo in Loggia Guido Ghidini: «Con noi non hanno mai fatto un primo passo vero, ho parlato informalmente con Fabio Capra ma null’altro, gli unici che ci hanno contattato sono stati Paolo Pagani e Marco Fenaroli, dai Dem zero. Il centrosinistra capitanato dal Pd ci sta tenendo in disparte e quindi io mi organizzo: ogni giovedì sera ci riuniamo e lavoriamo al nostro programma. Noi andiamo avanti» spiega risoluto Ghidini, che conferma la sua disponibilità, qualora servisse, per Loggia 2023: «Non mi tiro indietro» dice.

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Il mondo civico

Nel frattempo, Alessandro Cantoni rilancia la sua civica e conferma il suo sostegno al centrosinistra. «Il mondo civico ha lavorato in questi anni, realizzando anche alcuni punti programmatici proposti da compagini che non ci sono più e di cui ci siamo fatti portavoce, come Piattaforma civica e X Bs civica», oltre che «il mondo giovanile delle Associazioni di categoria». È chiaro che il progetto per Loggia 2023 troverà una veste nuova: il simbolo delle ultime due tornate era legato al sindaco Del Bono. «Nascerà presto un’associazione che si trasformerà in lista civica: si parte dall’esperienza e dai suggerimenti dei Consigli di quartiere da tradurre in programma. Il mio appello va a tutti coloro che vogliono essere protagonisti e lavorare per la Brescia del futuro: fatevi avanti, noi ci siamo. E i due pilastri chiave saranno l’ambiente e le periferie».

Un progetto, questo, che Cantoni vuole costruire con la partecipazione (anche attraverso dibattiti): «Saremo noi la vera sorpresa di queste elezioni, perché sarà il mondo civico il vero Terzo polo di Brescia». Sui tre nomi proposti dal sindaco (Valter Muchetti, Federico Manzoni e Laura Castelletti), l’assessore non si sbilancia: «Capiremo chi ha l’entusiasmo di tenere unita la coalizione e di ascoltarci: chissà, magari alla riunione di coalizione qualcuno farà un passo indietro». Lo scopriremo oggi.

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