Le parole ricorrenti sono sacrificio e difficoltà, mentre il linguaggio del corpo e del viso tradisce una generale sfiducia, ormai nemmeno più velata. Col capo chinato sui volantini delle offerte e piccole borse al braccio, si fanno spese essenziali, ridotte o - nel migliore dei casi - ragionate, più che mai. È l’effetto del caro vita che nel silenzio si sta abbattendo come una scure anche sulle famiglie bresciane.
Difficoltà
Prima lo scenario internazionale, poi i rincari energetici, ora l’inflazione: in men che non si dica il potere d’acquisto dei consumatori è calato drasticamente e ognuno sta imparando suo malgrado ad individuare ogni oscillazione di prezzo: «Ho verificato che praticamente tutti gli alimentari negli ultimi mesi sono aumentati tra il 20 e il 50%», racconta un uomo appena uscito da un supermercato della città. Pochi minuti dopo, gli fa eco una donna: «Quello che acquistavi prima con una spesa di circa 120 euro ora lo paghi tra i 150 e i 160 euro». E ovviamente non si tratta solo di un dato percepito.



