Anfibi e fiori spariti da anni sono tornati nella Riserva Naturale Torbiere del Sebino grazie ai nuovi stagni realizzati lo scorso inverno lungo il Percorso Nord nel Comune di Iseo. I primi monitoraggi vegetazionali ed erpetologici hanno registrato importanti risultati poiché tre dei quattro nuovi stagni sono stati spontaneamente colonizzati da diverse specie di anfibi, il Rospo smeraldino, la Rana verde e la Raganella italiana.
Queste specie hanno subito scelto i nuovi stagni come siti idonei alla riproduzione, confermando la funzionalità ecologica e la qualità degli ambienti realizzati. Anche sul fronte botanico, le attività di reintroduzione di specie palustre autoctone realizzate dall’Ente gestore della Riserva hanno portato a fioriture «storiche» quali la Ninfea bianca tornata dopo dieci anni di assenza e la Violetta d'acqua di nuovo in fiore dopo vent’anni.
«È un successo gestionale che dimostra in modo tangibile come interventi mirati di restauro ecologico e conservazione attiva possano invertire localmente il trend di perdita della biodiversità – ha confermato il presidente dell’ente Marco Pilotti – . L’intervento, il cui progetto è stato quantificato in 108mila euro, è stato realizzato grazie al cofinanziamento di Regione Lombardia nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2023–2027».



