Quanto sia importante e vitale il livello dell’acqua, in un bacino grande come il Sebino o in uno più contenuto come la Riserva delle Torbiere, è sotto gli occhi di tutti.
Il progetto
Proprio per questo la Riserva Naturale Torbiere del Sebino ha presentato un progetto, come capofila, in collaborazione con il Consorzio dell’Oglio dal titolo «Level up: ottimizzazione della gestione dei livelli idrici nella Riserva» dal costo di 140 mila euro e finanziato dalla Regione per 123 mila.
«L’intervento interesserà il canale di collegamento tra il lago e le Lame e prevede l’ammodernamento del sistema di regolazione e monitoraggio dei livelli idrici, con il rinnovo della stazione idrovora e l’installazione di un sistema di controllo in tempo reale delle portate e dei livelli – spiega il presidente della Riserva delle Torbiere Marco Pilotti –. Si tratta di un’opera strategica, che consentirà una gestione molto più efficace del regime idraulico delle Lame, aspetto fondamentale anche per la tutela degli habitat e, in particolare, per il successo della nidificazione dell’avifauna».
Lago d’Iseo
Un secondo progetto finalizzato alla tutela e alla conservazione della biodiversità del lago d’Iseo e della Riserva delle Torbiere del Sebino è stato presentato dai due enti, in questo frangente Autorità di Bacino Lacuale dei Lago d’Iseo come capofila e anche questo finanziato dalla Regione per 300 mila euro.
«Qui gli interventi interesseranno principalmente l’area delle Lamette, dove verranno proseguite le attività di riqualificazione ambientale e di recupero delle situazioni di degrado stratificatesi nel corso dei decenni, con interventi mirati al miglioramento degli habitat e della biodiversità», specifica Pilotti.
Gli interventi
Nel dettaglio saranno posizionate delle fascine di legna per favorire la riproduzione della fauna ittica, saranno realizzati interventi di gestione del canneto per la rimozione delle plastiche e il suo sfalcio per la conservazione del magnocariceto e dell’avifauna palustre, verranno scavati canali interrati per la conservazione della piccola fauna, quali la Rana latastei ed il Triturus carnifex e della vegetazione palustre specifica ed infine sarà effettuato un ulteriore scavo e riprofilatura del canale di collegamento fra Lama, la parte della Riserva più interna e Lametta quella a lago.



