È una ferita ambientale che si è aperta nell’estate del 2023 quella che ha colpito Manerbio. E che tutt’ora resta aperta. Stiamo parlando della Finchimica, la storica azienda presente da mezzo secolo nel comune della Bassa, a ridosso del casello autostradale, che produce fitofarmaci.
La vicenda
Tutto ha inizio nell’agosto di tre anni fa quando l’azienda richiede alla Provincia l’autorizzazione all’ampliamento del sito produttivo finalizzata alla produzione di un nuovo fungicida (AM29) potenzialmente cancerogeno e mutageno, per una potenzialità massima di produzione pari a 1,8 t/g. A mettersi di traverso i cittadini con le associazioni ambientaliste.
Dopo la visita ispettiva dei tecnici dell’Arpa e i relativi campionamenti emerge il superamento delle concentrazioni-soglia di contaminazione nelle acque superficiali (non nella falda sotterranea, da cui «pescano» i pozzi) per i parametri relativi a solventi e pesticidi.
In particolare, a risultare fuori norma sono nitriti, fluoruri, manganese, triclorometano, dicloroetano, bromodiclorometano, dibromoclorometano e dicloropropano. A questi si aggiungono i superamenti dei limiti individuati dall’Istituto superiore di sanità per trifluralin e pendimethalin. Da lì le analisi a tappeto si sono allargate sconfinando oltre la fabbrica.
Dal canto suo l’azienda ha installato un impianto di sicurezza, con cinque pompe che estraggono acqua dalla falda che, poi, viene depurata e, quindi, scaricata nel canale Moloncello. La capacità di estrazione è di 5 metri cubi all’ora. All’inizio di quest’anno è stata avviata la bonifica nella zona denominata «Particella 295», destinata al nuovo impianto AM29 che, precedentemente, era stato fermato dalla Provincia.
L’indagine
Parallelamente anche la giustizia ha fatto il suo corso. La Procura, nei giorni scorsi, ha chiuso le indagini a carico di tre dirigenti della Finchimica di Manerbio: l’amministratore delegato e i due responsabili del settore ambientale – quello attuale e il predecessore –, tutti accusati di inquinamento ambientale. I tre sono stati rinviati a giudizio. Prossimamente si attendono sviluppi sulla vicenda.



