Ambiente

Emergenza ozono nel Bresciano: a Odolo raggiunti 203 microgrammi

A causare la concentrazione più elevata dei livelli di gas inquinante nell’aria è anche l’intenso caldo: Arpa e Legambiente raccomandano di evitare di uscire nelle ore più soleggiate
Una veduta di Odolo
Una veduta di Odolo

L’ondata di caldo che sta interessando la Lombardia ha fatto impennare anche le concentrazioni di ozono nell’aria. Nella giornata di giovedì 30 luglio la stazione Arpa di Odolo, in particolare, ha registrato un valore massimo orario di 203 microgrammi per metro cubo, oltre la soglia di informazione, fissata a 180 microgrammi per metro cubo. Lo rende noto Arpa Lombardia, che segnala come l’episodio possa proseguire anche nei prossimi giorni se continueranno le attuali condizioni meteorologiche.

Nel resto della regione la situazione è stata ancora più critica. Per il secondo episodio dell’anno è stata infatti superata la soglia di allarme di 240 microgrammi per metro cubo in tre stazioni di monitoraggio: Calusco d’Adda (246 microgrammi), Valmadrera (243) e Monza Parco (241).

Valori elevati in quasi tutta la Lombardia

Secondo Arpa, la soglia di informazione è stata superata in tutte le province lombarde, ad eccezione di Sondrio. Oltre ai 203 microgrammi registrati a Odolo, sono stati rilevati valori di 228 microgrammi a Erba Buccinigo, 218 a Saronno, 204 a Cormano, 200 a Mantova Sant’Agnese, 198 a Lodi San Alberto, 195 a Casoni Borroni, nel Pavese, e 194 nella stazione di via Fatebenefratelli a Cremona.

Le elevate concentrazioni sono favorite dalla combinazione di forte irraggiamento solare, temperature elevate e stabilità atmosferica, condizioni tipiche delle fasi più calde dell’estate.

Cos’è l’ozono e perché aumenta con il caldo

L’ozono è un inquinante secondario, cioè non viene emesso direttamente nell’atmosfera, ma si forma attraverso reazioni chimiche tra ossidi di azoto e composti organici volatili in presenza di intensa radiazione solare. Per questo motivo le concentrazioni più elevate non coincidono necessariamente con i luoghi in cui vengono prodotte le emissioni, ma possono registrarsi anche a diversi chilometri di distanza, nelle aree sottovento.

Arpa non esclude che l’episodio possa proseguire anche nei prossimi giorni, almeno fino a quando persisteranno il bel tempo e le temperature superiori alla media. Eventuali temporali potrebbero invece determinare un temporaneo abbassamento delle concentrazioni.

I consigli per limitare l’esposizione

L’agenzia regionale raccomanda in particolare a bambine e bambini, persone anziane e persone con patologie respiratorie di limitare l’esposizione esterna nelle ore in cui l’ozono raggiunge i livelli più elevati, generalmente tra le 12 e le 16, ovvero quelle con maggiore insolazione. Tra le indicazioni diffuse da Arpa rientra anche quella di seguire una dieta ricca di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura di stagione. L’esposizione all’ozono, infatti, ha effetti acuti sulle mucose respiratorie.

Anche Legambiente Lombardia richiama l’attenzione sugli effetti dell’ozono sulla salute e sull’ambiente. Il responsabile scientifico dell’associazione, Damiano Di Simine, ricorda che questo gas è sia un inquinante atmosferico sia un gas a effetto serra, con effetti dannosi sugli organismi viventi e un contributo all’aumento delle temperature. L’associazione invita inoltre a ridurre, quando possibile, le emissioni dei precursori dell’ozono e, durante gli episodi più intensi, a evitare attività fisica intensa nelle ore in cui le concentrazioni raggiungono i valori più elevati.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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