In questo fine settimana il Bresciano sarà attraversato da un’ondata di forte caldo, con picchi che potrebbero raggiungere i 37 gradi. L’estate potrebbe rivelarsi molto calda, con effetti dannosi sulle persone e sull’ambiente. Tra questi vanno compresi anche i danni agli ecosistemi acquatici, come il proliferare di alghe o di specie invasive in laghi e fiumi. Neo laghi d’Iseo e d’Idro, già dai primi di giugno sono state rilevate delle fioriture algali dovute all’aumento della temperature. Che effetti può avere, nei prossimi mesi, il caldo su laghi e fiumi bresciani?
Sul lago d’Iseo
Nei giorni scorsi tra Clusane e Predore si è dovuti intervenire per ripulire le acque da una proliferazione anomala di alghe, che nel Basso Sebino va avanti da alcune settimane: oltre 200 tonnellate di materiale vegetale raccolte da inizio giugno. Alghe e mucillagine possono rendere difficoltosa la navigazione e la balneazione, ma anche complicare la vita ai pescatori.
Ma perché si formano? «Le fioriture di alghe si sviluppano perché questi organismi trovano le condizioni ottimali per proliferare – spiega Stefano Armiraglio, botanico e conservatore del Museo di Scienze naturali di Brescia –. Fanno la fotosintesi perché trovano temperature alte e anidride carbonica, ma negli ultimi anni si registra anche un aumento delle concentrazioni di nutrienti come fosforo e azoto: e così le alghe si riproducono».
Tuttavia, spiega, «se non si tratta di alghe tossiche e se non superano i livelli di sicurezza, non sono un grande problema. Soprattutto – aggiunge l’esperto – occorre distinguere tra piante acquatiche e alghe: quelle che hanno radici al fondo e foglioline sono piante acquatiche e formano un ecosistema importante che è alla base della catena alimentare e svolge un ruolo di assorbimento dei nutrienti in eccesso».
Il lago d’Idro
Nel lago d’Idro già ai primi di giugno sono stati rilevate delle fioriture di alghe: «Nella ricognizione con l’Arpa abbiamo notato una fioritura algale dovuta all’aumento repentino della temperatura – spiega il sindaco di Idro, Aldo Armani –. Con l’Arpa facciamo sempre dei prelievi mensili durante la stagione estiva. La fioritura di alghe che abbiamo rilevato si è presentata più o meno nel periodo usuale, ma c’è stato un aumento delle temperature».
Ad agosto dell’anno scorso l’Eridio si era colorato di verde a causa della proliferazione di una microalga unicellulare, che si moltiplica rapidamente quanto la temperatura dell’acqua supera i 25 gradi. L’Ats aveva comunque rassicurato sull’assenza di rischi per la salute e sulla balneabilità del lago. Per il momento, in questa stagione il fenomeno non si è ancora manifestato.

In generale, racconta il sindaco di Idro, «negli ultimi anni si è però verificata una diminuzione delle alghe a riva, specie autoctone, che mettono il lago in buona salute». Le piante alloctone – non originarie dell’Eridio – proliferano secondo Armani anche a causa «della concentrazione di scarti di acquacoltura che arrivano nel lago dal Trentino: sono ricchi di nutrienti come azoto e fosforo, che alimentano le alghe».
E nei prossimi mesi? «Il lago d’Idro gode di buona salute – rassicura il sindaco –, ma certo preoccupa l’aumento delle temperature, non sono normali».




