Iscritti nel registro degli indagati sette anni dopo la prima volta. In mezzo per uno di loro è scattata una condanna all'ergastolo. Era infatti il 20 dicembre 2015 quando la Procura metteva nero su bianco il primo atto nell'ambito dell'indagine per la scomparsa di Mario Bozzoli, avvenuta l'otto ottobre precedente.
Con l'accusa di concorso in omicidio finirono sotto inchiesta Giacomo e Alex Bozzoli, fratelli e nipoti dell'imprenditore svanito nel nulla, e gli operai Oscar Maggi e Akwasi Aboagye che tutti nella fonderia di Marcheno hanno sempre chiamato Abu. Se per Giacomo Bozzoli si è chiuso con l'ergastolo il primo tempo della partita giudiziaria, per gli altri tre coindagati di sette anni fa, si riapre il caso.




