Poco più di 11 minuti. È la finestra temporale in cui sarebbe stato commesso l’omicidio di Mario Bozzoli, l’imprenditore di Marcheno scomparso l’8 ottobre 2015. Questo secondo quanto emerso nella terza udienza del processo a carico del nipote Giacomo, accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Toni accesi in aula, si gioca tutto sulle ipotesi. Al banco dei testimoni il colonnello Amleto Comincini dei carabinieri del Ros, impegnati nelle indagini: «La pistola fumante non c’è. Manca la prova regina».
Omicidio Bozzoli: cosa accadde quella sera, minuto per minuto
La ricostruzione nella testimonianza degli inquirenti durante la terza udienza in aula. «Le telecamere furono girate»

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Tensione in aula durante la terza udienza del processo Bozzoli
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Anche la D’Urso denunciata dai BozzoliRiproduzione riservata © Giornale di Brescia


