In provincia di Brescia mancano medici di medicina generale. Attualmente sono scoperti 75 posti e sono circa 50mila i bresciani che non hanno un medico di base fisso. Molti cercano assistenza da un altro medico di famiglia in zona, ma non ovunque è possibile. Ecco perché in due comuni, Serle e Preseglie, sono stati attivati ambulatori di medicina territoriale.
«I cittadini degli ambiti carenti possono trovare assistenza da altri medici di medicina generale dello stesso ambito, ovviamente a patto che abbiano ancora disponibilità. Oppure da altri medici che, volontariamente, accettano di aumentare a 1.800, ma anche fino a duemila il numero degli assistiti - spiega Elena Belli, direttore del Servizio Governo delle Cure primarie dell’Agenzia di tutela della Salute di Brescia -. Dove questo non è possibile, abbiamo attivato degli ambulatori di medicina territoriale. Sono aperti a Serle e a Preseglie. In ciascuno dei due ambulatori, individuati in un posto fisso perché ci sembrava più appropriato rispetto a ambulatori itineranti, ruotano medici a contratto per venti ore alla settimana. A Serle gli assistiti sono settecento, a Preseglie novecento».



