Niardo inizia piano piano a respirare. Non vuol dire che l’emergenza sia passata o che le persone abbiano risolto gli enormi problemi causati dall’alluvione. Ma a oltre una settimana dall’esondazione dei torrenti Re e Cobello, in via Nazionale si vede un piccolo spiraglio di luce. Non solo in senso figurativo, visto che gran parte degli enormi cumuli di materiale ammassati sui bordi delle strade e tra le case sono stati portati via, così come il fango. Per questo, sia agli occhi, sia al cuore, sembra di sentire un flebile segnale di ritorno alla normalità. Non certo per le persone sfollate, che hanno case e attività lavorative inagibili. Quantomeno il grosso delle macerie è sparito, grazie a un enorme sforzo che è durato sia di giorno, sia di notte, da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile, delle forze dell’ordine e di tantissime persone, volontari che si sono rimboccati le maniche, rinunciando a volte alle loro ferie, pur di dare una mano.
Strade sgombre e alcuni cortili puliti: Niardo inizia a respirare
È l’effetto di uno sforzo collettivo, ma c’è ancora tanto da fare. Nel weekend attesi molti volontari

Si lavora nelle case e sulle strade - © www.giornaledibrescia.it


