Storie

La secolare storia di Villa Bettoni, set di «Delitto sul lago di Garda»

L’attuale struttura si deve alla volontà di sedici fratelli, che nel 1700 decisero di costruirsi una dimora «per figurar nel mondo»
Francesca Roman
La splendida Villa Bettoni (dal sito ufficiale)
La splendida Villa Bettoni (dal sito ufficiale)

Dove la sponda bresciana e quella veronese si avvicinano, avvolgendo tra pareti scoscese le acque blu del Benaco, si affaccia una villa tanto fiabesca da essere già molto ambita per coronare sogni d’amore. Non stupisce, quindi, che sia stata scelta anche come set cinematografico per la serie tv «Delitto sul lago di Garda» (titolo provvisorio), prodotta da The Apartment, società del gruppo Fremantle, e disponibile in esclusiva su Disney+. A Villa Bettoni di Bogliaco (Comune di Gargnano) le riprese sono iniziate lunedì 5 ottobre. Ma qual è la storia di questo magnifico palazzo, dove tutt’ora risiedono i discendenti della famiglia?

Le origini

Da sempre legata alla Magnifica Patria, cioè ai territori controllati dalla Serenissima Repubblica di Venezia, la famiglia Bettoni è nota almeno dal 1300. Ma è al 1600 e specialmente al 1700 che risalgono le sue fortune. A edificare l’attuale villa furono sedici fratelli, figli di Gian Domenico Bettoni (1663-1748), fondatore della ditta che commerciava in tutta Europa (fino in Russia) i limoni coltivati a Bogliaco.

L'attuale struttura fu ideata nel 1700 (dal sito ufficiale)
L'attuale struttura fu ideata nel 1700 (dal sito ufficiale)

Gian Domenico ebbe grandi relazioni alla corte asburgica, tanto da essere incaricato di negoziare per conto dell’imperatore Carlo VI la successione al trono di sua figlia Maria Teresa D’Austria. Nel 1700, quando ormai la fortuna della famiglia si era consolidata, i sedici fratelli Bettoni, in procinto di ricevere il titolo di Conti dalla casa regnante viennese, decidono di costruirsi una dimora «per figurar nel mondo». Decidono così di ampliare la vecchia villa seicentesca di famiglia: del palazzetto originario è rimasta, tra le altre cose, l’imponente sala da pranzo, arricchita dalle tele di Francesco Campo.

Gli interni

Dei sedici fratelli fu principalmente Carlo, l’ingegnere agrario, ad occuparsi della fabbrica del palazzo, ciò che si riflette nella biblioteca, da lui ispirata e ricca di apparecchi scientifici. All’architetto Adriano Cristofoli si devono i primi disegni e, per così dire, l’idea generale del palazzo, ma fu in realtà il bresciano abate Antonio Marchetti, subentrato nel 1756 all’assenteista suo predecessore, il vero artefice, più che solo esecutore dell’opera. Sicuramente del Marchetti è lo scalone d’onore del palazzo, piccolo capolavoro impreziosito dalle statue opera di Gian Battista Locatelli (cui si devono anche le sculture poste sulla balaustra del corpo centrale della villa).

Lo scalone d'onore del palazzo (dal sito ufficiale)
Lo scalone d'onore del palazzo (dal sito ufficiale)

La scalinata, affrescata dai fratelli Galliari, conduce al magnifico salone, sempre affrescato dai Galliari, che occupa in altezza tre interi piani del palazzo e si apre da una parte verso i monti e dall’altra verso il lago. La villa ospita anche una quadreria, oltre alla sala dedicata al maresciallo Gian Antonio Bettoni (1712-1773), modellata sull’esempio austriaco, con stucchi di Stanislao Somazzi e affreschi d’argomento marziale opera di Vincenzo Guaranà, figlio del Jacopo artefice del grande ritratto equestre del comandante della cavalleria di Maria Teresa d’Austria che domina l’ambiente.

Il giardino

Una veduta del giardino (dal sito ufficiale)
Una veduta del giardino (dal sito ufficiale)

La Villa è ulteriormente impreziosita da un giardino monumentale ricco di uliveti e agrumeti, reso unico da un’architettura scenografica. Furono i fratelli Gian Maria prima e Delay poi che ne seguirono i lavori, diretti dall’architetto fiorentino Amerigo Vincenzo Pierallini. Il primo risiedeva a Genova, il secondo a Napoli: in quei luoghi, a contatto con gli stili internazionali che andavano affermandosi allora, specie nelle regge, i due fratelli avevano sviluppato un gusto per la grandiosità. Il giardino è arricchito da sculture di Gian Battista Locatelli, ospita tre fontane, una grotta artificiale e due magnifiche terrazze che lo collegano al corpo della villa. Villa Bettoni è aperta al pubblico, su prenotazione, ma per quest’anno la stagione delle visite è conclusa. Bisognerà aspettare il 16 aprile 2027 per poter calpestare di persona il set della serie Disney. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoCasa, tra mutuo e protezioneCasa, tra mutuo e protezione

Tasso fisso, surroga, Casa Protetta ed educazione finanziaria: le soluzioni di BCC Agrobresciano dall’acquisto alla tutela del patrimonio

Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ