La famiglia Baratti di Montichiari è «campionessa» nei gesti d’amore e per questo motivo è stata premiata dal Ritrovo giovanile di Santa Giustina. Fabio Baratti, che ha combattuto con gravi problemi di salute, nei mesi scorsi ha ricevuto in dono un rene dalla sorella Silvia; ad assisterli nel percorso prima e dopo l’intervento è sempre stato presente il fratello Firmo con i familiari.
I premi
Per questa ragione, i volontari del Ritrovo parrocchiale San Francesco, luogo sempre vissuto dai fratelli Baratti, hanno voluto organizzare una cerimonia pubblica a sorpresa, consegnando a ciascuno di loro una targa da «primo premio» perché sono tutti campioni (di vita): «Super eroe dell’anno 2026: perché non hai mai mollato e il sorriso non ti è mai mancato», recita quella di Fabio, che fa parte dei volontari della Sagra delle frazioni organizzata dal Ritrovo.
«Primo premio: gesto d’amore. Fieri di te» sono le parole incise, invece, su quella consegnata a Silvia; «Primo premio: presenza costante, punti di riferimento, appoggio e porto sicuro» è la dedicata rivolta a Firmo, fratello dell’anno e a tutti i familiari che li hanno supportati. «Con questo riconoscimento abbiamo voluto celebrare pubblicamente il profondo esempio di solidarietà familiare dimostrato in occasione della malattia di Fabio, superata grazie al generoso gesto di Silvia, che ha donato un rene al fratello – spiegano il direttivo e i volontari del Ritrovo parrocchiale che hanno voluto anche manifestare la vicinanza della comunità a Fabio e Silvia che, gradualmente, stanno affrontando la loro vita dopo l’operazione –. Un atto di amore, coraggio e altruismo che rappresenta un autentico esempio di vita da valorizzare e condividere».

La sorpresa
Ed è stata proprio questa la motivazione per cui i volontari hanno deciso di organizzare una premiazione pubblica, che si è svolta durante le finali del Torneo dei Broc: abbracciare coralmente la famiglia Baratti, ma anche rendere questa storia privata una testimonianza di unità familiare e amore. Volevano fosse una sorpresa e infatti i tre fratelli sono stati condotti al Ritrovo grazie alla complicità di amici, senza aspettarsi ciò che invece sarebbe accaduto.
Il messaggio
Era presente anche l’abate di Montichiari, Cesare Cancarini: «“Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” ha detto Gesù – è intervenuto l’abate, evidenziando come, in un momento storico così conflittuale, la testimonianza della famiglia Baratti sia, a maggior ragione, preziosa per tutti –. Donare una parte del proprio corpo a una persona amata è uno dei gesti più grandi che si possano compiere. E sono proprio gesti come questi che cambiano il mondo».
«Un momento di grande emozione che ha unito le nostre frazioni nel rendere omaggio a una storia di affetto familiare e generosità che merita di essere ricordata», chiudono i volontari.



