Si sposeranno pubblicamente, anche se quel «pubblicamente» non è inteso nel senso più classico. Per loro – i Me contro Te, ovvero il duo di youtuber formato da Luigi Calagna e Sofia Scalia – «pubblicamente» significa «con un grande show dal vivo». E così le loro nozze saranno un evento-monstre aperto al loro piccolo pubblico – bambini e bambine tra i 4 e i 10 anni, suppergiù – che si terrà all’Arena Milano il prossimo 5 settembre. Costo del biglietto: da 48 a 250 euro (per il Meet and Greet).
A questo grosso, grasso matrimonio tra youtuber ci sarà anche un po’ di Brescia. A vestire lo sposo sarà infatti Maurizio Miri, stilista bresciano noto per i completi da uomo. «Sono stato contattato dalla loro costumista, con la quale già collaboro – racconta –. Lei si occupa dei loro eventi, ma anche del film, e in questo momento si sta concentrando sul matrimonio». Dovremmo però dire «matrimoni», al plurale. «Esatto: dopo il grande spettacolo – che si intitola “The wedding: lo show” – ci sarà una cerimonia privata con i familiari. Io mi occuperò di entrambe le mise dello sposo».
L’abito
L’abito, svela, è già stato consegnato. «Luigi è venuto in studio a Brescia, abbiamo fatto una lunga chiacchierata e dopo esserci confrontati con la costumista abbiamo selezionato tessuti e colori, prima di prendere le misure». Sul prodotto finito Miri non può sbottonarsi troppo, ma dello stile qualcosa ci dice: «Abbiamo scelto un concetto classico, ma rivisto e corretto. Abbiamo reso la sartoria tradizionale un po’ più contemporanea grazie a un twist grintoso, pensato anche per lo spettacolo sul palco. Lo sposo gradisce un tono da star, e quindi abbiamo giocato sugli abbinamenti dei colori, sulle forme e su un’eleganza spinta, decisamente frizzante, adatta anche all’età degli sposi: 33 Luì e 29 Sofì».

Per Maurizio Miri è stata un’esperienza diversa, ma piacevole. «Luigi è un ragazzo molto alla mano, idem Sofia. Ho apprezzato che si sia rivolto a me. Credono molto in questo evento, non solo perché è il loro matrimonio, ma perché sarà davvero una grande festa». Questa, peraltro, non è la prima volta che Maurizio lo veste: «Era già capitato per i David di Donatello, in quel caso scegliemmo uno smoking. È una grande responsabilità, loro sono davvero molto noti. Anche se, vista la mia età, devo ammettere che inizialmente non li conoscevo!».




