I bresciani Guido Foresti ed Elda Scalvenzi e poi Vittorio Missoni e Maurizia Castiglioni. Quattro nomi e due coppie che, dal 4 gennaio di tredici anni fa, sono legati per sempre da un destino tragico. Consumatosi nelle acque del Venezuela.
La tragedia
L’incidente aereo avvenuto in Perù con 13 vittime di cui sette italiane, riporta alla mente la tragedia sulla tratta Los Roques-Caracas. Quel giorno di inizio 2013 il piccolo aereo bimotore sul quale viaggiavano i quattro amici scomparve dai radar mentre era in volo e precipitò nel Mar dei Caraibi. A bordo, insieme ai turisti italiani, si trovavano pilota e copilota sudamericani. Non si salvò nessuno. Ad attenderli a Caracas c’era un’altra coppia, parenti dei bresciani, partiti prima con un aereo simile e arrivati regolarmente a destinazione.
La comunità

Per Pralboino e per l’intera Bassa bresciana fu una notizia sconvolgente. Guido Foresti ed Elda Scalvenzi erano conosciuti e stimati. Il pensiero andò ai due figli della coppia bresciana Pietro e Cesare, ragazzini che non avevano seguito i genitori nella vacanza ai Caraibi e che non hanno mai più rivisto mamma e papà.
Le altre due vittime
La vicenda segnò per sempre anche una delle famiglie più conosciute della moda italiana: Vittorio Missoni, in vacanza con la compagna Maurizia Castiglioni, era infatti uno dei figli di Ottavio Missoni e Rositia Jelmini, fondatori della maison Missoni. Le indagini stabilirono che l’incidente era stato provocato dalla rottura della barra stabilizzatrice posteriore del velivolo.
I resti dell’aereo precipitato poco dopo la partenza da Los Roques furono individuati soltanto diversi mesi dopo, a circa 75 metri di profondità, e recuperati nell’autunno del 2013. Il ritrovamento del relitto non portò però alla restituzione delle salme, mai ricomposte e mai riportate in Italia.




