Storie

Da Brescia a New York, Cristian e Maria alla maratona della Grande Mela

Per lui, con disabilità cognitiva, sarà la prima maratona, per lei un ritorno dopo dieci anni
Paola Gregorio
Cristian Lorini e Maria Luisa Garatti
Cristian Lorini e Maria Luisa Garatti

Gli occhi di Cristian Lorini brillano quando pensa a New York. La Grande Mela lo attende a novembre, quando correrà la sua prima maratona. Cristian ha una disabilità cognitiva e il suo talento per la corsa l’ha scoperto partecipando a Insuperabile: la staffetta dell’inclusione, nata da un’idea del dottore Gabriele Rosa, celebre allenatore di maratoneti olimpionici e non solo, Lamu e Rosa Running Team.

La corsa

La sesta edizione partirà il 20 agosto da Olbia, in Sardegna – con un prologo dal 17 al 19, da Brescia a Livorno dove i partecipanti si imbarcheranno – sbarcando per la prima volta sull’isola dove percorrerà fino a Cagliari gli oltre 300 chilometri del cammino di Bonaria, a piedi e poi in bicicletta.

Con Cristian, che partecipa anche a Insuperabile 2026, a New York ci sarà l’avvocata e maratoneta Maria Luisa Garatti, presidente di Se puoi puoi che con Pedalabile è una delle due associazioni anima di Insuperabile. Per Maria Luisa che convive con la sclerosi multipla, sarà il decimo anniversario della sua prima maratona a New York: la corsa le ha permesso di ripartire dopo che la scoperta della malattia l’aveva sprofondata per alcuni anni in un buco nero, le ha insegnato che i limiti non sono una condanna ma una diversa forma di possibilità.

La storia

Abbiamo incontrato Maria Luisa e Cristian alla presentazione di Insuperabile 2026: nella Grande Mela ci saranno grazie a Rosa associati eventi anche persone con disabilità e fragilità. Cristian è seguito dalla Cooperativa sociale «La Nuova Cordata», una delle realtà che nel tempo si è unita alla staffetta inclusiva.

Per Maria Luisa è il decimo anno dalla prima maratona newyorkese: «Sono molto contenta di portare Cristian a correre la sua prima 42 chilometri. Lo scorso anno, mentre camminavamo per Insuperabile, gli ho raccontato le mie maratone e che sarei tornata quest’anno per il decimo anniversario della mia prima partecipazione a New York. Dopo quell’esperienza è nata Se vuoi puoi. Cristian ha sempre detto che il suo sogno era fare la maratona di New York ed eccoci qui. Con noi ci saranno la sua educatrice, Silvia Iore, e un altro amico, Omar Ratti che gli faranno da guida. Taglieremo insieme il traguardo, dandoci la mano. So che si sta già allenando, seguito dalla sua educatrice e da altre persone».

L'emozione

Cristian non nasconde l’emozione. «Ogni mattina, quando mi sveglio, penso a New York. Per me la maratona è un sogno. Voglio arrivare al traguardo e stare in compagnia di Maria Luisa e degli altri». La corsa, ormai, è diventata parte della sua quotidianità. «Mi piace molto. Mi alleno tre volte alla settimana: lunedì, mercoledì e venerdì». Emozionato Cristian, ma anche Maria Luisa. «Sì, e non soltanto per l’anniversario. È bellissimo quando puoi essere di aiuto a un’altra persona».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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