È già passata una settimana, ma sembra ieri. Da una parte perché la felicità per una promozione nella massima serie ha sempre (giustamente) una scia lunga, dall’altra perché festeggiare con tutti gli amici, i tifosi e gli sponsor obbliga per forza ad allungare la celebrazione della vittoria per giorni e giorni. Ed è con questo animo che la Banca Valsabbina Millenium Brescia sta vivendo queste ore che la allontanano dal successo conquistato in gara-3 contro Padova, e al contempo la avvicinano alla serie A1.
I protagonisti
Lo affermano coach Matteo Solforati e la centrale Rossella Olivotto, ieri ospiti nel Preview di Teletutto: «È stata la vittoria delle persone – ha sottolineato l’allenatore –, le ragazze sono state unite e, lavorando con fatica, hanno trasformato un desiderio iniziale in realtà. Non è stato semplice, hanno superato davvero grandi difficoltà, ma senza mai tirarsi indietro, con grinta e determinazione».

A confermarlo anche Olivotto, che ammette di non aver mai vacillato su un possibile epilogo positivo: «Siamo sempre andate oltre: oltre gli infortuni, oltre le sfortune, oltre le sconfitte pesanti – ha ricordato la centrale –. Ho sempre pensato che avremmo potuto farcela, ma non è stato facile, soprattutto dopo aver perso la promozione diretta. Potevamo disunirci, crollare, invece giorno dopo giorno abbiamo costruito la nostra storia a lieto fine».
Il gruppo è stato costruito con lungimiranza dalla società guidata dal presidente Roberto Catania: «Bisogna dare merito alla dirigenza per essere rimasta fra le poche realtà, non solo nel nostro sport, a credere nei progetti a lunga durata – ha affermato Solforati –. Ne è un esempio il mio rinnovo arrivato a inizio play off, ma anche il coraggio di lanciare giovani talenti come Amoruso».
Le certezze
E proprio il diamante, sgrezzato a dovere quest’anno dal coach pesarese, sarà una delle pedine del prossimo anno. Con lei, anche Parrocchiale e Olivotto. «Non confermo e non smentisco – ha scherzato la centrale –, ma posso dire che qua a Brescia io sto davvero benissimo. Mi trovo bene con lo staff e con le compagne. So che il gruppo non sarà totalmente lo stesso, ma il clima è sereno e positivo».
La certezza è, come detto, che a guidare Brescia nella sua «seconda prima volta» in A1 sarà coach Solforati: «Grande orgoglio andare in massima serie con una squadra che ho portato al salto di categoria – ha chiosato il coach –. Affronteremo la stagione con l’umiltà che ci contraddistingue cercando di diventare una squadra che combatte contro tutti».


