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Volley: si avvera il sogno Valsabbina, vittoria e promozione in serie A1

Millenium batte nettamente 3-0 Padova in gara-3 della finale play off: prestazione sontuosa del sestetto di Solforati, in un PalaGeorge pieno che esplode di gioia al punto decisivo di Michieletto
Gianluca Magro

Gianluca Magro

Caposervizio

La Valsabbina festeggia la promozione in A1
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La Valsabbina festeggia la promozione in A1

Il sogno si avvera, l’obiettivo è centrato. La Valsabbina Millenium Brescia torna in A1, nell’elite della pallavolo femminile, e lo fa battendo nettamente Padova 3-0 (25-18, 25-22, 25-11) in gara-3 della finale play off. Un match senza storia: troppo forte il gruppo di Solforati che sfodera una super prestazione, meglio ancora di quanto visto venerdì in gara-2 in Veneto, scrivendo una pagina di storia dello sport e della pallavolo bresciana. E nella storia ci entra anche Francesca Michieletto: è suo l’ultimo punto che vale la promozione.

Dopo cinque anni quindi Brescia torna a viaggiare in prima classe e adesso si prepara ad affrontare squadroni come Conegliano e Milano, consapevole delle difficoltà, ma anche di un entusiasmo incredibile, testimoniato dai 3.500 presenti ieri al PalaGeorge.

Carica

Che è pienissimo per accogliere Banca Valsabbina Millenium Brescia e Altafratte Padova. Tifo fin dalle 19 all’ingresso in campo delle Leonesse. Tocca all’olimpionico Giovanni De Gennaro portare in campo la Coppa (quella che Brescia alza alle 21.30) ed evidentemente dà la carica giusta alle padrone di casa.

La partenza della Valsabbina infatti è da favola: vola sul 5-0 e costringe coach Sinibaldi al time out. Niente da fare, perché Brescia è un rullo compressore e arriva sull’8-0 obbligando la panchina veneta ai primi cambi. E solo a quel punto Padova mette a terra il primo punto. Le ospiti hanno un sussulto (10-5), ma per fare un punto lo devono giocare tre volte, perché dall’altra parte non cade un pallone. E il 12-6 lo firma Michieletto chiudendo quasi nei tre metri.

Brescia controlla, amministra (17-10) e il servizio di Amoruso fa male alla ricezione di Padova, così come la botta di Kavalenka che vale il 18-10 e il secondo time out di Padova. La numero 18 si ripete subito per il 19-10. Il parziale è in discesa: Modestino firma il 24-16, Olivotto piazza il 25-18 per il primo passo giallonero.

Valsabbina, gli scatti di gara-3 con Padova
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Valsabbina, gli scatti di gara-3 con Padova

Sicurezza

Il secondo set è inizialmente più equilibrato: il primo break lo fa Kavalenka sul 7-4. Padova prova a stare a contatto (7-6), Michieletto con un ace ristabilisce le distanze (9-6) e il 10-6 è frutto di una difesa da applausi. La Valsabbina coglie l’attimo e scava il primo vero solco col 16-10 firmato Michieletto e il 17-10 figlio dell’ace di Amoruso.

Padova firma un break di 3-0 che consiglia Solforati a fermare il tentativo di riemergere delle ospiti e infatti Kavalenka piazza al ritorno in campo il 18-13. Padova però stavolta non molla (18-16, 19-18), tocca a Modestino e alle sue mani a muro firmare il 20-18. Si resta punto a punto (23-22), Kavalenka regala due set point ma ne basta uno, grazie alle solite mani della solita Modestino (25-22). Due set a zero e Brescia inizia a sognare.

La festa

Terzo set che inizia dopo la consegna della maglia a De Gennaro e al presidente dell’Union Brescia Giuseppe Pasini da parte di Roberto Catania, presidente Millenium, e tanto per cambiare la squadra di Solforati parte a razzo (3-0) e ogni punto diventa un passo verso la serie A1, quella conquistata nel 2018 e abbandonata nel 2021 (Kavalenka per il 5-1, il muro di Olivotto vale il 6-1 e coach Sinibaldi chiede time out). Sembra di rivedere il primo set, solo che stavolta la corsa porta minuto dopo minuto verso il traguardo (10-2 di super Kavalenka e ancora cambi nel sestetto ospite). Il parziale diventa una festa giallonera a cui partecipano tutti i 3.500 del PalaGeorge.

Sul 16-4 parte la ola, sugli spalti si pregusta giustamente una vittoria che sa di storia, ogni pallone a terra è un’esplosione di gioia (vedasi il 19-6 di Amoruso). E’ il countdown verso quota 25: punto 20 ancora di Amoruso, poi il 21 e il 22 di Michieletto, il 23 di Olivotto.

C’è la passerella anche per Tiziana Veglia, prima del 24-11 di Michieletto e con tutto il pubblico in piedi il muro di che fa 25-11 ancora di Michieletto. Arriva la serie A1, strameritata.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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