Vela, la Centomiglia del Garda accende i riflettori su Jo Richards

Diciassette anni dopo la prestigiosa vittoria del 2009 c’è un ritorno speciale per la gara che animerà la gara in programma il 5-6 settembre
Noemi Gualtieri
Jo Richards e Leo Larcher nel successo della Centomiglia del 2009 - © www.giornaledibrescia.it
Jo Richards e Leo Larcher nel successo della Centomiglia del 2009 - © www.giornaledibrescia.it

Guardare avanti, senza dimenticare da dove si viene. È questa la rotta scelta per la 76sima Centomiglia Internazionale del Garda, la regata organizzata dal Circolo Vela Gargnano per il 5 e 6 settembre. Quest’anno, tra gli iscritti, c’è un ritorno che pesa più di un nome in classifica. Diciassette anni dopo la vittoria assoluta conquistata nel 2009 su Full Pelt, il progettista e velista britannico Jo Richards tornerà infatti sul Garda.

Al suo fianco, allora come oggi, Leonardo Larcher, socio del Circolo Vela Gargnano, ma stavolta a bordo di Tigger, un RS21 modificato per competere nella classe Orc.

La storia

Richards figura tra i progettisti dello stesso RS21, uno dei monotipi più diffusi, e vanta nel suo palmarès la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984 nella classe Flying Dutchman. Per rafforzare il legame tra passato e presente, il comitato organizzatore ha introdotto anche una novità regolamentare, istituendo la divisione Orc Classic.

«Potranno rientrarci le imbarcazioni conformi a quanto già previsto dal punto 4.1 del Bando di Regata e la cui data del primo varo della serie sia antecedente al 1990 - spiega Raffaele Valsecchi, consigliere federale zonale, responsabile del settore Vela d’Altura -. Si tratta di una classificazione costruita su un criterio tecnico preciso, che apre la Centomiglia anche a molte imbarcazioni appartenenti alla stagione storica della vela Ior, ancora oggi presenti e attive». Restano escluse le classi monotipo riconosciute dalla Fiv o da World Sailing, così come le imbarcazioni con terrazze, trapezi, foil e ballast. Una scelta che mette a confronto generazioni diverse di barche: da una parte le soluzioni progettuali più recenti, dall’altra scafi che hanno segnato un’epoca della vela.

Il percorso

Tornando alla prossima Centomiglia, la partenza è prevista da Gargnano il 5 settembre verso il basso Garda, con una boa nei pressi di Desenzano. Il giorno dopo direzione nord, con due boe in prossimità di Torbole, per poi scendere lungo la sponda veneta con l’inedita boa di Navene, prima del rientro a Gargnano. Un percorso che, nell’arco delle due giornate, coinvolgerà l’intero lago e le tre regioni che si affacciano sul Garda, unendo presente e memoria.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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