Da Mattarella al Papa, l’abbraccio agli olimpionici bresciani

Non è proprio come nel celebre film «La dolce vita» di Federico Fellini, in cui Marcello Mastroianni e Anita Ekberg girano per la Città Eterna su un motorino. Ma nei passati due giorni, anche i medagliati bresciani ai Giochi olimpici e paralimpici hanno vissuto la propria, personale «dolce vita», non a bordo di una Vespa, bensì di un pullman scoperto che celebrava i trionfi azzurri. Ieri al Quirinale, oggi prima in Vaticano e poi a Palazzo Chigi: ecco il tour di Roma svolto da chi ha tenuto alto il nome dell’Italia a Milano Cortina 2026.
I presenti
Nessuno dei bresciani ha disertato, anche se lo sciatore Giovanni Franzoni (medaglia d’argento in discesa libera sulla pista Stelvio di Bormio) ha preso parte solo al primo giorno con la delegazione azzurra ricevuta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prima della festa - tra brindisi, canti e balli di gruppo - organizzata dal Coni a Casina Valadier, all’interno di Villa Borghese.

«Non sono riuscito ad andare dal Papa perché ieri mattina sono partito per raggiungere la Val d’Ultimo, dove farò tre giorni di allenamento con Dominik Paris. Ho incontrato il Presidente della Repubblica, è stato bello, anche se non mi sono ancora abituato a questi appuntamenti politici, istituzionali. Preferisco sempre essere un uomo di sport. Ma fa piacere ricevere questi riconoscimenti e sono orgoglioso di aver rappresentato l’Italia a questa Olimpiade storica».
Per tutti gli altri, dopo la festa di mercoledì sera, è stata un’intensa giornata romana anche ieri, suddivisa in due. Al mattino gli sportivi italiani sono stati ricevuti in udienza da Papa Leone XIV nella Sala Clementina, seconda laoggia del Palazzo Apostolico.

Paralimpici
Tra loro c’erano anche i grandi protagonisti bresciani delle Paralimpiadi. Il fondista pisognese Giuseppe Romele, bronzo nella 20 chilometri al lago di Tesero. Il darfense Andrea Ravelli, che nello sci alpino ha guidato l’ipovedente di successo Giacomo Bertagnolli a cinque medaglie (ori in combinata e slalom, argenti in superG e gigante, bronzo in discesa). E Nicola Cotti Cottini, l’altro camuno di Gianico, oro in superG e argento in combinata e discesa pilotando la stella Chiara Mazzel.
«Grazie per ciò che avete testimoniato. Lo sport, quando viene autenticamente vissuto, non resta soltanto una prestazione, ma una forma di linguaggio, un racconto fatto di gesti, di fatica, di attesa, di cadute e di ripartenze», le parole del Santo Padre alla presenza dei presidenti Luciano Buonfiglio (Coni) e Marco Giunio De Sanctis (Cip).
Nel pomeriggio è stata invece la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a ricevere la delegazione azzurra a Palazzo Chigi, ricevendo in dono un tricolore firmato da tutti gli atleti. «Ci ha stretto la mano ad uno a uno, ci ha fatto i complimenti esortandoci ad andare avanti nelle nostre battaglie personali e sportive», rivela all’uscita la sciatrice Sofia Goggia.
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