Olimpiadi invernali: la guida alle 17 discipline, dallo sci al curling

I Giochi Olimpici invernali rappresentano uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno. Dall’hockey sul ghiaccio allo sci freestyle, spesso si fa confusione a capire il funzionamento di tutti gli sport in gara. Questa guida nasce per aiutare e per accompagnare il lettore alla scoperta degli sport delle Olimpiadi invernali, spiegandone in modo semplice le regole.
Biathlon
Il biathlon, che ha radici risalenti alla tradizione militare, è l’unione di due discipline assai distanti tra di loro: sci di fondo e tiro al poligono. Vince chi finisce nel minor tempo e con meno errori il percorso. Sono undici le competizioni inserite nel programma olimpico: sprint, inseguimento, mass start, individuale e staffetta sia maschili che femminili, più la staffetta mista.
Bob
Il bob nasce in Svizzera alla fine del XIX secolo, tanto che il primo club al mondo fu fondato a St. Moritz nel 1897. Il bob a 4 maschile era presente già nella prima edizione dei Giochi invernali a Chamonix 1924, ma si trattava di una disciplina ben diversa da quella attuale. Oggi si compete su budelli di ghiaccio artificiale utilizzando slitte ipertecnologiche in vetroresina e acciaio che arrivano a sfiorare i 150 km/h. Le piste hanno una lunghezza di circa 1500 m e sono caratterizzate dalla presenza di almeno 15 curve. Le medaglie assegnate ai Giochi sono: bob a 4 (maschile), bob a 2 (maschile e femminile) e mono bob (femminile).
Combinata nordica
La combinata nordica mette assieme salto con gli sci e sci di fondo. Le gare individuali prevedono prima il salto dal trampolino (grande o piccolo); i punteggi vengono poi convertiti nei distacchi cronometrici con i quali gli atleti vengono fatti partire nella 10 km di fondo. Nella gara a squadre competono due atleti per nazione: ognuno effettua un salto e il punteggio totale della squadra determina le partenze della staffetta 2x7,5km. In questo caso, le medaglie assegnate sono solo maschili: inseguimento individuale trampolino piccolo/10 km fondo, inseguimento individuale trampolino lungo/10 km fondo, team sprint
Curling
In Italia “stones” e scopette da ghiaccio sono diventate popolari solo negli ultimi anni, ma il curling vanta una storia secolare, risalente alla Scozia del tardo Medioevo. Il regolamento e lo svolgimento del gioco possono ricordare quello delle bocce, ma qui si opera sul ghiaccio lanciando delle pesanti pietre di granito levigate (stones) con lo scopo di averne, alla fine di ogni round, il più possibile vicine al centro della «casa». A Cortina si assegnano tre titoli: uomini, donne e il doppio misto.
Hockey su ghiaccio
A codificare per primi le regole dell’hockey su ghiaccio furono, nel 1877, alcuni studenti dell’Università McGill di Montreal, in Canada. Lo sport divenne subito popolarissimo in Nord America, ma anche nei paesi dal clima più freddo come quelli scandinavi, l’Austria, la Svizzera e la Russia. La gara si svolge tra due squadre di pattinatori (6vs6) che cercano di spedire il disco nella porta avversaria. Il match si disputa su 3 tempi, ognuno della durata di 20 minuti.
Pattinaggio di figura
Grazia, eleganza, precisione e tecnica: tutte queste capacità sono richieste ai campioni del pattinaggio di figura. Gli atleti devono eseguire sul ghiaccio figure, passi, salti e altri elementi coreografici su una base musicale, per poi essere valutati da una giuria. Cinque gli eventi che assegnano le medaglie: singolo maschile e femminile, coppie di artistico, coppie di danza (nella quale non sono presenti salti o sollevamenti sopra la testa) e la gara a squadre, introdotta a partire da Sochi 2014.
Pattinaggio di velocità
Introdotto alle Olimpiadi a Chamonix 1924 su quattro distanze (500, 1.500, 5.000 e 10.000 metri) e con sole gare maschili, il pattinaggio di velocità ha visto negli ultimi anni ampliarsi i propri format di gara. Si corre su una pista ovale lunga 400 metri dove i pattinatori, in pista due per volta, sfidano il cronometro sulle varie distanze. Fanno eccezione la mass start, dove i pattinatori sono tutti in pista insieme, e l’inseguimento a squadre. A Milano Cortina 2026 sono in programma 14 eventi.
Salto con gli sci
Atterrare il più lontano possibile dopo essersi lanciati con gli sci lungo una rampa. Il salto con gli sci è una disciplina che richiede grande coraggio, ma anche forza fisica, coordinazione ed equilibrio. Ai fini della classifica non conta solo la lunghezza coperta in volo, ma anche la valutazione di alcuni elementi stilistici. Sei gli eventi da medaglia: le gare individuali (maschili e femminili) dal trampolino normale e lungo, la gara a squadre mista e il nuovo super team event maschile.

Sci acrobatico
Velocità, adrenalina, acrobazie al limite del possibile: sono gli ingredienti dello sci acrobatico. Ben 15 i titoli olimpici da assegnare a Milano Cortina. Sono in programma competizioni di moguls (o gobbe) e la novità dual moguls, l’aerials, il big air, l’halfpipe e lo slopestyle: tutte gare nelle quali spettacolo ed emozioni sono garantite. C’è poi lo skicross, dove gli atleti (di solito quattro per batteria) scendono tutti assieme lungo un percorso che prevede dossi, salti e curve paraboliche.
Sci alpinismo
Debutto olimpico assoluto per lo sci alpinismo e per l’Italia è una buona notizia, visto che il nostro Paese è tra i leader mondiali in questo sport. In generale, le competizioni prevedono una salita a piedi tramite l’uso di pelli di foca e una discesa in neve fresca. Il format scelto per l’esordio olimpico è quello della gara sprint. Si disputerà anche la staffetta mista: in questo caso gli atleti affronteranno due salite più un tratto a piedi con gli sci allacciati allo zaino per ogni salita e due discese.
Sci alpino
Lo sci alpino sta ai Giochi invernali come l’atletica leggera sta a quelli estivi. Si tratta senza dubbio dello sport più popolare e seguito, che assegna le medaglie più «pesanti». A Milano Cortina sono in programma le quattro discipline ormai tradizionali: discesa libera, superG, gigante e slalom. A queste si aggiunge il debutto della combinata a squadre dove due atleti gareggiano ognuno in una disciplina (discesa e slalom) e la classifica è stilata sommando i tempi.
Sci di fondo
Gli sci sono stati per secoli l’unico mezzo di trasporto per le popolazioni del Nord Europa, che così si spostavano per cacciare, andare a legna e anche mantenere i contatti sociali. Oggi le competizioni abbracciano format diversi, sempre su percorsi ad anello che prevedono tratti in salita e in discesa, e due differenti tecniche di sciata: quella classica prevede di procedere con gli sci paralleli, mentre quella libera si basa sul passo pattinato. Sono 12 gli ori da assegnare ai Giochi 2026.
Short track
Su una pista lunga 111,12 metri, gli atleti e le atlete si sfidano gli uni contro gli altri in una serie di round a eliminazione diretta. Questo è lo short track (cioè pista corta in inglese), una variante del pattinaggio di velocità assai spettacolare: scontri e cadute sono all’ordine del giorno visto che gli atleti sono costretti a pattinare praticamente sempre in curva, col rischio di perdere aderenza. Le distanze sono 500, 1.000 e 1.500 metri sia per gli uomini che per le donne, a cui si aggiungono le staffette.
Skeleton
Lo skeleton è parente stretto del più noto e diffuso slittino. In questo caso però gli atleti scendono lungo la pista ghiacciata mettendosi a pancia in giù sulla slitta che afferrano tramite delle maniglie. Un esercizio che richiede grande coraggio, visto che le velocità raggiungono punte di 130 km/h. Lo skeleton è tornato stabilmente in calendario soltanto nel 2002 e a Milano Cortina assegnerà tre ori: nelle manche dedicate a uomini, donne e gare a squadre mista.
Slittino
Le radici dello slittino affondano nella Svizzera del XIV secolo, ma il debutto olimpico di questa disciplina risale al 1964. Gli atleti si lanciano sul ghiaccio arrivando a toccare i 150 km/h a bordo di una slitta dotata di pattini, che devono condurre affidandosi soltanto al bilanciamento del corpo. Le gare prevedono quattro manche per il singolo e due manche per il doppio: la classifica si ottiene sommando i tempi delle manche. Prevista anche la staffetta a squadre con 4 equipaggi per nazione.
Snowboard
Nato negli Stati Uniti negli anni ‘60, lo snowboard in pochi anni ha conquistato molti appassionati sulle piste di tutto il mondo, fino a portare la tavola a rivaleggiare in popolarità con la pratica dello sci. A Milano Cortina, salti, trick e acrobazie in volo saranno protagonisti delle competizioni di halfpipe, big air e slope style. Verranno assegnate poi medaglie nello slalom gigante parallelo e nello snowboard cross, dove è stata confermata anche la gara a squadre miste introdotta a Pechino 2022.

Sci freestyle
Gli atleti eseguono figure ed evoluzioni con gli sci nelle seguenti specialità: Moguls (percorso ripido con curve e salti), Dual moguls (1vs1) , Aaerials (salto da una rampa con tricks e atterraggio in discesa), Skicross (4 atleti si sfidano su una pista con dossi e curve), Slopestyle (le evoluzioni tra ringhiere e ostacoli vengono valutate da una giuria), Halfpipe (si eseguono le figure lungo un pendio), Big air (discesa su una rampa e salto con acrobazie).
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
