Olimpiadi di Milano-Cortina, un pezzo di Brescia nella pista di bob

C’è un pizzico di Dna bresciano nella pista olimpica di bob, slittino e skeleton di Milano-Cortina 2026. A metterci un po’ del suo, è stata la Bosetti di Roè Volciano, storica azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di manufatti e prefabbricati in calcestruzzo per cantieri stradali, ferroviari, industriali e negli impianti per il trattamento delle acque reflue, che è stata direttamente coinvolta nella fornitura dei prefabbricati utilizzati come protezione dall’inizio alla fine della pista «Eugenio Monti».
Il tracciato, considerato tra i più veloci e difficili al mondo, con velocità che superano i 130 chilometri orari e accelerazioni fino a «5g» (cinque volte la forza di gravità terrestre), misura circa 1.730 metri e presenta 16 curve su un dislivello di 100 metri.
I lavori
A «trainare» l’intervento della società bresciana nella cornice delle Dolomiti Ampezzane, l’impresa Pizzarotti di Parma, realtà specializzata in grandi opere che della Pmi guidata da Dario Bosetti (15 dipendenti ed un fatturato che si aggira intorno ai 7 milioni di euro annui) trova da sempre un fornitore preciso ed affidabile.
«Oltre alla costruzione dei muretti di protezione e di alcune altre forniture per le opere di idraulica, a Cortina ci stiamo occupando anche di altri 3 interventi, complici altrettante grandi imprese che stanno costruendo la gallerie e il cosidetto "Lotto 0" il cui obiettivo è garantire la gestione sicura ed efficiente dei flussi di traffico, alleggerendo la pressione sul centro abitato e migliorando la vivibilità urbana», spiega Dario Bosetti, che evidenzia come gli interventi, pur non essendo particolarmente significativi dal punto di vista del business, costituiscano per l’azienda un motivo di grande soddisfazione e orgoglio.

La società
Del resto, la società fondata oltre 60 anni fa da Giuseppe Bosetti (in origine era una realtà artigiana specializzata in manunfatti decorativi) è oggi strutturata per operare su grandi infrastrutture, come il nostro quotidiano aveva già scritto nel 2019, quando la srl era stata impegnata nella realizzazione della galleria di sicurezza e soccorso (la «famosa» Gss) che corre lungo il traforo del Gran San Bernardo.
«Attualmente – prosegue l’imprenditore – siamo impegnati su buona parte del territorio nazionale e, fornendo i grandi player, su tutti i più importanti cantieri, dall’alta velocità Brescia-Verona-Padova alla variante di valico sino all’alta capacità nel tratto verso Genova, passando anche per la ricostruzione del Ponte Morandi e gli interventi al Brennero».
In portafoglio
Anche per l’esercizio in corso, la società di Roè Volciano dorme sonni tranquilli. «Il 2026 è quasi completamente coperto da commesse in portafoglio, confidiamo che anche quest’anno sarà un anno positivo», specifica Dario Bosetti.
«Stiamo implementando i nostri impianti di produzione, che sono in costante fase di aggiornamento – aggiunge il bresciano –, ma l’azienda ci dà importanti soddisfazioni. Resta un unico cruccio – conclude –: è la difficoltà nel reperire personale qualificato che ci permetta di crescere ulteriormente».
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