Torna il Trofeo Città di Brescia by Guizzi, Memorial Rino Fiori ed Emilio Volpi, la classica in notturna riservata ai dilettanti che andrà in scena in castello e che quest’anno celebra la propria sessantatreesima edizione. La manifestazione, tradizionalmente in programma nella prima settimana di luglio, è stata anticipata di alcuni giorni (avrà luogo martedì 30) per esigenze di calendario ed è stata presentata ieri nella sala Consiliare di Palazzo Loggia. L’appuntamento è stato impreziosito dalla premiazione dei vincitori delle prime edizioni della corsa.
Storia
A ricevere il riconoscimento sono stati alcuni dei protagonisti che hanno contribuito a scrivere la storia della gara: dal primo vincitore assoluto del 1963, Mino Denti, a Ferruccio Manza, Mario Anni, Enrico Camanini, Aldo Parecchini, Dante Zorzi, Adriano Bonardi, Orfeo Pizzoferrato e Roberto Visentini. Alla presentazione anche l’assessore alle Politiche sportive Alessandro Cantoni, il presidente del G.S. Città di Brescia Fermo Fiori e il vicepresidente Luca Fiori.

Al via
Come da tradizione, uno degli elementi di maggior fascino della manifestazione sarà il percorso cittadino in notturna, che attraverserà alcuni degli scorci più pittoreschi del centro storico. La partenza è fissata alle 20.15 dal castello, con arrivo previsto nello stesso punto intorno alle 23. Saranno oltre 180 gli atleti al via, in rappresentanza di 30 squadre, otto delle quali straniere. I corridori affronteranno un circuito di 5.8 chilometri da ripetere 21 volte, per un totale di 121.8 chilometri. Ad incidere il proprio nome nell’albo d’oro dell’edizione 2025 è stato Giovanni Bortoluzzi, che si presenterà al via con il numero 61. La corsa sarà inoltre seguita in diretta dalle telecamere di Teletutto, in collaborazione con il Team Rodella, a partire dalle 21.30. La sintesi della gara sarà poi proposta giovedì 2 luglio all’interno della trasmissione Ciclismo Oggi.
Le parole

«È un appuntamento straordinario che coinvolge l’intera città e ne valorizza le bellezze – ha sottolineato l’assessore Alessandro Cantoni –. Solitamente parliamo di impianti e strutture sportive, questa gara invece accende la città intera. È una delle gare più particolari del panorama nazionale: parliamo sempre di Brescia città europea, qui lo diventa realmente, perché i corridori arrivano da tutta Europa e lungo il percorso si radunano ogni anno tra le 20 e le 30mila persone. Una manifestazione del genere entra nel cuore di chi la vive».
Anche il presidente Fermo Fiori sottolinea l’importanza della manifestazione. «Sono quasi trent’anni che organizziamo questa corsa, diventata ormai un appuntamento unico nel suo genere – ha spiegato –. Ogni anno cerchiamo di aggiungere qualcosa di importante e credo che, fino a oggi, abbiamo sbagliato davvero poco. Per noi è sempre un grande piacere presentare una manifestazione che ha assunto un’importanza ben superiore alle nostre stesse capacità organizzative. Abbiamo la fortuna di operare in una città che ama il ciclismo e che fa di tutto per mantenerne viva la tradizione».
A sottolineare il prestigio della gara è stato anche Claudio Roncalli, consigliere del Comitato regionale lombardo. «L’importanza di questa gara è riconosciuta da tutti. I migliori corridori dilettanti vogliono essere presenti perché il Trofeo Città di Brescia è considerato una delle corse più importanti del panorama nazionale».



