Mai così leader: Silvestri è l’uomo in più del Brescia nei play off

Straordinario in questi spareggi da semiadattato: anche grazie a lui l’Union ha incassato una sola rete, pareggiando il dato dell’Ascoli
Luca Chiarini

Luca Chiarini

Giornalista

Silvestri ha sin qui disputato dei grandi play off - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Silvestri ha sin qui disputato dei grandi play off - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

Non fosse per l’Arezzo, Brescia e Ascoli avrebbero ancora le due migliori difese di tutta la serie C (venticinque reti incassate). Invece i toscani hanno subito un gol in meno, ma in trentotto partite anziché quarantadue. Ecco perché il dato resta eccezionale: la forza di entrambe poggia su questo basamento di granito. E soprattutto sono la dimostrazione vivente del fatto che la strada da imboccare quel tipo di solidità non sia soltanto una.

L’Union ha attraversato ogni tipo di bufera: se la struttura portante ha retto anche ai venti più sferzanti lo si deve proprio alla difesa, capace di adattarsi e fare da contrappeso alle difficoltà. Nel caso dei marchigiani è l’efficacia del reparto arretrato che ha reso possibili quei picchi di bellezza nella proposta offensiva.

Il protagonista

Sotto questo profilo, sono i due contesti tattici che meglio hanno funzionato in quest’infinita stagione. Pensare che il Brescia, che nei play off ha subito un solo gol (quello di De Boer a Salerno), ha dovuto disputare quarti e semifinali senza un vero centrale di ruolo: Sorensen è ancora infortunato e difficilmente recupererà in tempo per la finale d’andata, Pasini era in panchina mercoledì, ma non era immaginabile partisse dall’inizio (e non lo farà nemmeno nelle prossime due).

Il merito di aver tamponato così bene queste due assenze è condiviso, ma c’è un nome che spicca sugli altri: quello di Luigi Silvestri. A Brescia non lo si era mai visto così: decisivo, leader, trascinatore. È arrivato ai play off cavalcando l’onda lunga di un girone di ritorno in crescita, dopo una prima parte rallentata anche da questioni personali. L’aveva raccontato lui stesso dopo il gol all’Inter, a dicembre: «Mi sono trascinato in campo certe problematiche che ora sono alle spalle: voglio sdebitarmi con questa società».

Responsabilità e leadership

Corini e Silvestri: un binomio vincente per il Brescia - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
Corini e Silvestri: un binomio vincente per il Brescia - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it

Il cambiamento era in atto da tempo, ma non tutti avrebbero scommesso sul fatto che avrebbe raggiunto un livello così alto da centrale del terzetto: ci si è ritrovato per necessità, lui che da braccetto di sinistra si era al limite adattato sull’altro lato, ma ora in quel ruolo è primo tra gli intoccabili. Merito pure della cura Corini, che su di lui fa un grande affidamento anche nella gestione dello spogliatoio.

Silvestri ha 33 anni, è il quarto giocatore più esperto in rosa (da un punto di vista puramente anagrafico) dopo Liverani (36 anni), Pasini (35) e Sorensen (34), si sente una guida di questo gruppo. E i compagni lo riconoscono come tale. La logica di investire su un over 30, la scorsa estate, era stata proprio questa: mettersi in tasca un giocatore di sicuro rendimento, ma pure una «chioccia» per i più giovani. Qualità che, inconvenienti iniziali a parte, sono pienamente emerse. Una storia bellissima: manca solo un finale all’altezza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
GdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperteGdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperte

Novità 2026: due percorsi «Family» 5 km e «Ten» 10km

SCOPRI DI PIÙ
SponsorizzatoPillole di riciclo: metti alla prova le tue conoscenzePillole di riciclo: metti alla prova le tue conoscenze

Dodici domande, dodici risposte per sciogliere i dubbi sulla raccolta differenziata e scoprire perché ogni gesto conta davvero